come velocizzare il caricamento di un sito in wordpress

Come migliorare la velocità di un sito WordPress

Quante volte ti è capitato di cercare informazioni nel web trovando siti con un caricamento molto lento, e di conseguenza stancarsi molto facilmente andando in un sito competitor per reperire le risposte che stavi cercando?

Come già spiegato nell’articolo dove elenco la checklist dei fattori SEO on-page, la velocità è un fattore che influisce indirettamente sul posizionamento nei motori di ricerca. Questo è dato dal problema che ti ho esposto nella frase precedente: Google è in grado di comprendere quest’operazione, penalizzando i siti con il caricamento lento.

Il tuo sito può avere informazioni più utili e dettagliate di un sito competitor, ma se il caricamento è lento l’utente si stancherà e andrà a reperirle altrove, trovandoti così penalizzato dai motori di ricerca. Con questo articolo voglio spiegarti come migliorare la velocità del tuo sito in WordPress, ottimizzandone il caricamento.

I requisiti per velocizzare il caricamento di un sito in WordPress

Prima di spiegarti passo per passo come velocizzare il caricamento di un sito in WordPress, ti elencherò quali sono i requisiti da soddisfare per poterlo fare. Non sono molti:

  1. possedere un server/hosting valido;
  2. attivare un CDN;
  3. configurare un plugin di cache valido in modo ottimale.

Vediamoli nel dettaglio.

1. Come scegliere un provider e un server/hosting valido per il proprio sito in WordPress

I fattori principali da tenere conto per la scelta di un provider e di un pacchetto sono i seguenti:

  • costi;
  • performance,
  • sicurezza e protezione;
  • qualità del servizio di assistenza;
  • facilità di utilizzo.

Esistono provider che offrono pacchetti di hosting / server gratuiti o a basso costo. Scegliendo un pacchetto gratuito andrai a fronte di numerose limitazioni che saranno d’intralcio per aumentare la velocità del tuo sito in WordPress, mentre badando solo al risparmio potresti perderci in performance e di conseguenza imbatterti in una perdita di guadagno online.

Il mio consiglio è quello di trovare un compromesso tra tutti i fattori principali sopraelencati, spendendo un po’ di più ma per un servizio che non ti creerà problemi col tempo.

Il provider che posso personalmente consigliarti è UltimateWeb. Dopo aver passato diverse esperienze con più providers, ho trovato quest’azienda torinese con cui mi son sempre trovato bene da molto tempo in tutti gli aspetti che ti ho elencato: prezzi competitivi, performance ottimali, ottimi servizi di sicurezza e protezione, qualità e velocità per quanto riguarda l’assistenza, gestione dei propri servizi molto semplici anche per chi non ha conoscenze specifiche.

2. Cos’è un CDN

La sigla CDN sta per Content Delivery Network, ed è una rete di computer e server localizzati in diverse aree e che immagazzinano contenuti creandone versioni statiche. Lo scopo di un CDN è quello di ottimizzare la velocità di caricamento dei contenuti presenti nelle pagine web di un sito. Tutto questo è reso possibile grazie alla seguente operazione: quando l’utente apre una pagina, la richiesta del server viene processata da quello più vicino all’utente in modo da ridurre i tempi di trasmissione dei dati.

Un CDN che utilizzo personalmente e posso consigliarti è CloudFare, il quale offre piani gratuiti e a pagamento a seconda delle esigenze.

3. Come funzionano i plugin di cache e quali scegliere per un sito in WordPress

Un plugin di cache, come W3 Total Cache oppure Super Cache,

Quando un utente visita il tuo sito, il server riceve delle richieste a cui risponde usando i file necessari a mostrare i contenuti presenti nelle tue pagine. Quando nelle pagine sono presenti risorse multimediali, ad esempio, il server può impiegare più tempo a processare la richiesta data la pesantezza.

I plugin di cache trovano una soluzione a questo problema: creano copie temporanea dei contenuti, che vengono in seguito utilizzate per visualizzare le pagine senza dover mandare richieste ai server.

Dei plugin WordPress di cache che utilizzo personalmente e che posso consigliarti sono:

Come migliorare la velocità di un sito in WordPress in pochi e semplici passi

Prima di spiegarti passo per passo come migliorare la velocità di un sito in WordPress, voglio metterti a conoscenza del fatto che non esista una soluzione standard per tutti i siti web. Lo sviluppo di ogni step dipende da contenuto a contenuto. Procediamo.

1. Testare la velocità del sito web con Pingdom Website Speed Test

Come primo step, dovrai testare la velocità delle tre pagine più visitate del sito web negli ultimi 3 giorni con Pingdom Website Speed Test. Per trovarle, accedi al tuo account di Google Analytics, segui su Comportamento > Contenuti del sito > Tutte le pagine.

Ora che hai i 3 URL delle pagine più visitate del tuo sito web negli ultimi 3 giorni, accedi a Pingdom. Ti richiederà semplicemente un URL e da quale server vuoi testare la velocità: incolla il link e seleziona Stoccolma.

Esegui 3 volte il processo per ogni URL, così conoscerai la tua velocità attuale media anche dopo che Pingdom ha le pagine in cache.

2. Monitora l’influenza dei plugin attivi sulla velocità del sito web

Logicamente, oltre alle risorse grafiche e multimediali, anche i plugin attivi nel tuo sito WordPress hanno un’influenza sulle performance.

Grazie a Query Monitor puoi effettuare dei test sul tuo sito web e valutare l’influenza di plugin, widget e temi sulla velocità e i tempi di esecuzione delle richieste al database.

Utilizzarlo è molto semplice:

  • visita la pagina che hai intenzione di testare;
  • apri il menù dei plugin;
  • premi sulla voce Query.

In questo modo, potrai visualizzare il rapporto sulle richieste in corso e il tempo necessario ad eseguire tutte le richieste dei plugin e dei temi. Query Monitor segnalerà la presenza di eventuali errori o rallentamenti.

A questo punto dovrai ragionare tu se vale la pena sostituire o eliminare i plugin che più causano il rallentamento nel tuo sito.

3. Eseguire delle modifiche nel codice del sito

Di norma, tutti i codici script utili alla configurazione ad esempio di Google Analytics, Pixel di Facebook, email marketing, e altri tool di tracking sono inseriti nel file header. Spostando tutti questi codici nel footer, il più in basso possibile ma prima del tag body, risparmierai del tempo determinante per il caricamento della pagina.

Questo è possibile perché prima di caricare questi codici script, caricherà la pagina: fondamentale per l’utente.

4. Configurare il plugin di cache con il CDN

Arrivati a questo punto, avrai già scelto il plugin di cache e il CDN che vuoi utilizzare. Non ti resta che configurare il tutto.

5. Eseguire nuovamente il test di velocità del sito su Pingdom

Ora che hai eseguito tutti gli step precedenti, è il momento di testare se il lavoro è stato effettivamente utile. Esegui nuovamente il primo step che ti ho spiegato e controlla se ci son stati cambiamenti positivi rilevanti.

Simone Bocchetta

Ciao! Sono un giovane freelance che ha fatto della sua passione un lavoro. Mi occupo di web marketing e realizzazioni siti web. Non trascuro mai l’informazione e lo studio, fondamentale per rimanere aggiornato nel mio settore il quale è in continua evoluzione.

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