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Blog aziendale: perché ogni sito web dovrebbe averlo?

Se sei un’imprenditore dovresti aver già compreso l’importanza di fare marketing anche su internet. Probabilmente, però, non sei soddisfatto dei numerosi investimenti fini ad aumentare traffico sul tuo sito web, che non hanno portato in realtà un aumento di fatturato e soprattutto un ritorno dell’investimento.

La spesa di realizzazione (normalmente un sito web ben fatto viene a costare migliaia di euro), le spese per implementazioni varie, le spese di mantenimento come ad esempio il server e le spese mensili per portare del traffico.

Sia che tu abbia un sito web aziendale che propone servizi, sia che tu abbia un ecommerce con un catalogo di prodotti acquistabili online, è molto probabile che sia caduto nella trappola dei numerosi servizi e informazioni “fuffa” presenti nel web, accorgendoti di aver speso un’importante somma di denaro inutilmente non ricevendo i risultati prestabiliti.

La ragione è che un sito web realizzato senza un occhio di riguardo verso il marketing ma in special modo verso la comunicazione è pressoché inutile, e diventerà inutile anche investirci migliaia di euro mensilmente in pubblicità per far atterrare nuove persone.

Pensaci bene: se mediante una campagna di advertising atterrassi in una pagina di vendita di un brand da te sconosciuto, ti sentiresti sicuro ad acquistare?

È molto importante entrare nell’ottica che un prodotto è molto più facile venderlo comunicandolo nel modo giusto, e con questo articolo voglio spiegarti tutti i benefici che puoi trarre da un blog aziendale.

Che tu venda servizi o che tu venda prodotti online (per qualsiasi settore!), oltre a far conoscere la tua azienda, è inoltre fondamentale che tu sia presente sui motori di ricerca: molto probabilmente, i tuoi competitor ci stanno già lavorando!

Continua a leggere l’articolo, perché se non ti ho ancora convinto son sicuro che lo farò entrando nel dettaglio di ogni discorso che ti ho accennato. 😉

Il sito web è il tuo principale strumento di marketing e comunicazione

L’errore di molte persone è pensare che il sito web debba essere solamente un sito vetrina, un curriculum online da mostrare sul proprio biglietto da visita, non essendo consapevoli dell’enorme potenzialità che possiede.

La realizzazione di un sito web deve essere vista come un vero e proprio investimento: con questo non intendo assolutamente sviluppare un sito web vetrina e spenderci migliaia di euro mensili in pubblicità su Facebook e AdWords (per fare due esempi) facendo atterrare visitatori su pagine statiche.

Il principale strumento di marketing che hai tra le mani non devono essere queste due ultime piattaforme di advertising citate, ma deve essere il tuo sito web!

Per far sì che lo diventi, quello che al momento è il tuo semplice curriculum online deve diventare una vera e propria macchina da soldi soddisfacendo molti fattori richiesti per essere trovato e “consumato” dal tuo target di riferimento, come ad esempio:

  • deve svolgere il lavoro di “PR di proprietà“, deve informare e influenzare il tuo pubblico comunicando la tua realtà e i suoi prodotti/servizi;
  • deve essere SEO-friendly, deve rispondere alle numerose richieste dei motori di ricerca per far sì che si posizioni nella prima pagina degli indici;
  • deve interagire con i canali social più adeguati al tuo target.

Il focus di questo articolo sarà sul primo di questi due esempi, che è un buon (e fondamentale) inizio per rendere il tuo sito web uno strumento di marketing.

Prima di iniziare a parlare dell’argomento principale dell’articolo, l’importanza dei blog aziendali, voglio spiegarti in breve cos’è la SEO per schiarirti le idee su un concetto fondamentale di cui parleremo sovente nel resto del contenuto.

Cos’è la SEO?

cos'è la SEO

L’acronimo SEO sta per Search Engine Optimization, che in italiano si può tradurre come “ottimizzazione per i motori di ricerca“.

Come sicuramente già saprai, mettere online un sito web non fa sì che immediatamente sia visibile a tutti gli utenti interessati ai tuoi prodotti o ai tuoi servizi. Non appena renderai online il tuo sito web, sarà come un nuovo albero che cresce in una foresta: c’è, ma trovarlo è molto difficile.

Per renderlo visibile agli utenti che utilizzano internet, il web offre diverse strategie. Uno di questi è proprio la SEO: tecniche di ottimizzazione delle varie pagine di un sito, al fine di posizionarsi nei primi risultati degli indici (i risultati non a pagamento, quindi organici) mostrati dai motori di ricerca come risposta alle parole chiave o frasi richieste dagli utenti.

Si tratta quindi di essere presenti nelle ricerche consapevoli di potenziali clienti, utenti realmente interessati ai contenuti presenti nel tuo sito web, che quotidianamente ricercano informazioni, prodotti o servizi nei motori di ricerca. Tutto questo senza dover pagare per essere visibili!

la differenza tra risultati organici (SEO) e risultati a pagamento

la differenza tra risultati organici (SEO) e risultati a pagamento

In breve, grazie alla SEO è possibile intercettare le persone giuste al momento giusto, fornendo loro informazioni esaustive per le loro esigenze e lavorando in un secondo momento nella conversione da visitatore a iscritto / cliente.

I fattori richiesti dai motori di ricerca per far sì che si venga premiati con buone posizioni negli indici sono numerosi. Si dividono in:

  • SEO on-page, una serie di buone norme da seguire durante la creazione di un sito web e delle pagine;
  • SEO off-page, una serie di tecniche svolte all’esterno del proprio sito web ma fini a migliorare quest’ultimo.

Tranquillo: con questo articolo non andremo a vedere nel dettaglio ogni pratica delle due divisioni di requisiti finendo sul tecnico, ma è importante che tu ne conosca i concetti principali.

In questo momento, immagino che ti starai chiedendo “sì ok, va bene il sito web, va bene la SEO, ma cosa c’entra tutto questo con il fatto che io dovrei avere un blog? Che cosa c’entra il blog con la SEO?“.

Spero di non averti annoiato fino ad ora, ma ti chiedo di stare ancora molto attento a ciò che sto per dirti. Tutto questo ti servirà a comprendere l’importanza delle cose che sto per scriverti.

Come un blog può influire positivamente sulle mie vendite

Bene, arrivati a questo punto è l’ora di intraprendere quello che sarà il succo principale del discorso. Non che i paragrafi prima siano inutili, anzi, spero di aver spiegato bene il concetto per fartelo comprendere al meglio. Ma veniamo a noi!

Come può un blog influire positivamente sulle tue vendite? Sono sicuro che, se hai letto bene i precedenti paragrafi, ci sei già arrivato da solo.

Il blog è l’arma segreta che un business possiede oggi per promuoversi. Grazie a questo potente strumento di marketing è possibile interagire con il tuo potenziale pubblico e con i clienti già acquisiti, informando e influenzando i consumatori e nascondendo autorevolmente l’auto promozione.

Paradossalmente, si può vendere un prodotto e servizio grazie ad un blog senza possedere un ecommerce.

Se sei un imprenditore saprai bene che il processo di vendita è molto complesso e, rimanendo nel digitale, mostrare un prodotto con un bottone per l’acquisto non è sufficiente.

Le persone hanno bisogno di essere “coccolate”, seguite, hanno bisogno di sicurezza. Grazie alla realizzazione di un blog aziendale e ad un ottimo lavoro di comunicazione, potrai trasmettere queste emozioni in maniera ottimale.

Il blog non agirà da FAQ, non fornirà supporto alle tue vendite (o non principalmente) e non conterrà un carrello di pagamento. Il blog attirerà l’attenzione del potenziale cliente e creerà motivazioni che porteranno all’azione finale: l’acquisto.

Nella vita reale, uscendo dal discorso digital e supponendo di avere un negozio fisico, il blog può essere paragonato alle azioni volte ad ottenere l’attenzione dei passanti ed a fornire loro elementi validi per trasformare l’attenzione iniziale in interesse reale nei confronti dei tuoi servizi o prodotti, convertendoli infine all’acquisto.

Questa è la vera vendita, non il momento in cui una persona acquista. Questo è chiamato comunemente il processo di vendita.

Questi fattori sono molto importanti, immagina di avere davanti 2 potenziali clienti, distinti dalle seguenti caratteristiche:

  • il primo, ha alimentato il suo interesse consumando i contenuti presenti nel blog (è possibile immagazzinare queste informazioni grazie a strumenti di analisi);
  • il secondo, ha interesse verso i tuoi prodotti o servizi, ma non ha elementi per fidarsi di te non avendo consumato ciò che comunichi.

A quale dei due clienti credi di vendere con più facilità? Sicuramente il primo.

L’obiettivo di questo articolo è spingerti a crearlo, per questo motivo prima di spiegarti nel dettaglio questi benefici, voglio metterti un po’ di paura 😛 e ti spiegherò prima i rischi di non avere un blog aziendale!

Cosa succede se il mio sito web non ha un blog?

Il primo rischio che corri è sicuramente quello di aver speso migliaia di euro per un sito web che è pressoché introvabile e che impegna in un costo annuo per mantenerlo attivo ma che non porta fatturato. Una spesa passiva.

Mi spiego meglio. Un semplice sito web vetrina con una classica homepage, una pagina di informazioni dell’azienda con i contatti e le pagine dei servizi / prodotti, non ha la possibilità di svolgere un buon lavoro di comunicazione senza contare che non avrà molti contenuti da proporre ai motori di ricerca.

Per quanto si possa aver svolto un bel lavoro di SEO sulle pagine dei servizi / prodotti, rimarranno comunque parole chiave troppo generiche (fatta eccezione per quelli di nicchia) e su cui c’è molta competizione per la prima pagina nei motori di ricerca.

Con un blog potrai aggiungere infiniti contenuti correlati al tuo business, informazioni di cui il tuo target ha bisogno e che cerca quotidianamente su internet. Potrai rispondere alle sue esigenze instaurando così un rapporto di fiducia. Ma di questo ne parleremo più dettagliatamente in seguito.

Un altro aspetto a cui devi fare molta attenzione è che…è l’era digitale, dove una determinante percentuale di persone acquistano online, ma allo stesso tempo è l’era delle referenze.

Per quanto sia importante svolgere attività di marketing e pubblicità, le persone prima di effettuare un acquisto dalla tua attività e diventare ufficialmente clienti.. cercheranno sempre recensioni e referenze di altre persone. Cercheranno sicurezza.

La maggior parte delle persone questa sicurezza la ritrova nelle informazioni trovate sul web. I social, i siti di domanda e risposta… ma soprattutto i motori di ricerca!

Esempio pratico

Supponi che io abbia un’azienda che si occupa di recupero dei metalli, con un sito web vetrina dove ho esposto i miei vari servizi divisi in diverse pagine.

Il sito web, essendo molto semplice, non si presenta nella prima pagina in alcuna delle parole chiave che possano interessare al mio target… ma ho rimediato con una sostanziosa campagna pay per click di AdWords sostenuta da centinaia di euro mensili.

Bene! Ho raggiunto quindi le prime posizioni nelle parole chiave che mi interessano perché occupo i risultati a pagamento: sono felicissimo!

Ora mettiti nei panni di un mio possibile cliente: hai un’azienda e stai cercando di vendere dei materiali ferrosi. Cercherai quindi delle aziende che comprano metallo su Google, finendo così nella pagina di uno dei miei servizi che hai trovato cliccando sul mio annuncio a pagamento.

Consumi tutto il contenuto scritto nella pagina del mio sito web, ma ancora non ti fidi a contattarmi perché:

  • è la prima volta che vedi il mio marchio;
  • non sei informato sui prezzi che ci sono nel mercato per la vendita di questi materiali.

Così decidi di farti un giro nelle altre sezioni del sito, per provare ad acquisire un po’ più di fiducia e fare il passo avanti chiamando / inviando una email per ricevere informazioni.

Il sito web è spoglio, oltre le pagine dei servizi e le altre classiche pagine non vedi nulla. Non acquisisci fiducia. Così decidi di cercare su Google “quotazioni materiali ferrosi” per sapere indicativamente quali sono i prezzi di mercato.

Premi su uno dei primi risultati, quello che ti colpisce di più dal titolo e dalla descrizione, e finisci su un articolo di blog. È il blog super aggiornato del mio acerrimo nemico, della mia azienda competitor.

Ti sei già fatto un’idea di come può finire questo racconto (inventato, ma del tutto realistico)? No?

Il finale sconvolgente è che dopo aver consumato il contenuto dell’articolo di blog del mio competitor, hai notato che anche questo è un sito di compravendita di metalli. Hai letto più informazioni nei contenuti scritti nei vari articoli, hai acquisito fiducia, e hai concluso con loro.

A farla breve: la mia campagna di pay per click sostenuta da centinaia di euro al mese ha portato il mio potenziale cliente dal mio competitor.

Adesso capisci come un sito web non completo possa essere controproducente, come possa essere un’arma a doppio taglio? Capisci come un blog possa essere d’aiuto nel processo di vendita di un’azienda?

Se non ti ho ancora convinto, prosegui con la lettura di questo contenuto perché ti darò 5 motivi dettagliati sul perché il tuo sito web aziendale deve avere un blog. Non riguarda solo la SEO!

5 motivi per cui il tuo sito web deve avere un blog

Dopo averti descritto i maggiori rischi che correresti senza un blog integrato al tuo sito web aziendale, posso finalmente mostrarti i 5 motivi principali per cui dovresti assolutamente svilupparlo e tenerlo frequentemente aggiornato. Esatto, tenerlo frequentemente aggiornato è fondamentale.

Una pagina di articoli saltuariamente aggiornata non premierà con alcun beneficio. Avere un blog non aggiornato è utile quanto avere un profilo social della propria attività non sufficientemente tenuto attivo, è piuttosto più vantaggioso non averlo. Non voglio tenerti ancora sulle spine… procediamo!

Migliorare il posizionamento nei motori di ricerca

aumento delle parole chiave posizionato grazie ad un blog

aumento delle parole chiave posizionate grazie all’integrazione di un blog, in soli 8 mesi!

Devi sapere che Google, a differenza di una volta, premia con l’autorevolezza e di conseguenza un buon posizionamento i siti web con le seguenti caratteristiche:

  • che sono frequentemente aggiornati;
  • che possiedono tante pagine con tanti contenuti (conformi all’argomento principale);
  • che ricevono referenze da altri siti web autorevoli (tecnicamente chiamati backlink, i collegamenti da siti esterni verso il tuo sito web);
  • che soddisfano i requisiti richiesti.

Ora… pensaci bene, qual miglior metodo per soddisfare tutte queste caratteristiche se non con lo sviluppo di un bel blog interno al sito web aziendale?!

Grazie al blog puoi aggiungere articoli fornendo gratuitamente contenuti al tuo target, contenuti che devono necessariamente rispondere alle loro esigenze e che aumenteranno la reputazione del brand.

Per capire quali informazioni pubblicare e sopratutto come, dovrai partire da un’analisi ben definita del tuo settore e del tuo target. Grazie a questa, capirai quali sono le richieste più effettuate dal tuo target ai motori di ricerca.

Con il tuo blog aziendale dovrai quindi fornire informazioni molto specifiche e dettagliate, di valore, al tuo target.

Queste informazioni sono, in genere, ricercate mediante query di ricerca molto specifiche: parole chiave a coda lunga (composte da più parole, non generiche), con meno competizione e di conseguenza raggiungere le prime posizioni sarà più semplice.

Ti sorgerà spontanea una domanda: che senso ha dover investire il mio tempo per posizionarmi nell’indice di query di ricerca con un volume mensile molto basso? Questo basso numero di ricerche mensili, al contrario di una keyword generica, ha un tasso di conversione davvero alto.

Un altro aspetto sempre riguardante la SEO sono i backlink. Non voglio finire in tecnicismi annoiando la tua lettura, ma è importante informarti su cosa sono concettualmente.

Si tratta in breve di collegamenti esterni che puntano al tuo sito web ed aumentano l’autorevolezza del dominio agli occhi dei motori di ricerca. Per far sì che questi collegamenti abbiano un’influenza positiva, è necessario che provengano da siti web autorevoli che trattino a grandi linee il tuo stesso argomento.

Pubblicando articoli interessanti e di valore, è molto probabile che altri siti di settore citino la pagina del tuo sito web come fonte, aumentando questi famigerati backlinks.

Mi spiego meglio con due esempi pratici.

Esempio pratico

Supponi di avere un’azienda che vende prodotti per capelli, e come primo articolo sul tuo blog vuoi fornire all’utente una lista dei migliori prodotti anticaduta presenti nel mercato con alcuni riferimenti ai prodotti inseriti nel tuo ecommerce.

volume di ricerca della parola chiave "prodotti per capelli" su Google

La keyword generica “prodotti per capelli” viene ricercata su Google italiano 2900 volte al mese (statistica aggiornata ad Aprile 2018, SEOZoom). Un volume molto alto su cui ha molto senso lavorare in ottica SEO!

volume di ricerca della parola chiave "prodotti capelli anticaduta" su Google

La keyword a coda lunga “prodotti capelli anticaduta” viene ricercata su Google italiano 390 volte al mese (statistica aggiornata ad Aprile 2018, SEOZoom). Un volume più basso su cui potrebbe farti venire qualche dubbio nell’investire tempo fine a posizionarti con il tuo sito, se hai prima visto le statistiche della precedente query di ricerca presa in considerazione.

La seconda keyword avrà un tasso di conversione maggiore rispetto alla prima per il semplice fatto che, a differenza della prima con cui un utente potrebbe cercare un balsamo o un correttore di ricrescita (quindi non i prodotti anticaduta ai quali hai intenzione di dare visibilità), essendo mirata al determinato prodotto interessato c’è molta più probabilità che l’utente trovi l’informazione che stava cercando.

Con questo esempio non voglio assolutamente indurti a non lavorare sulle keyword generiche, anzi, questo lavoro di posizionamento delle parole chiave a coda lunga aiuterà Google a comprendere l’autorevolezza del tuo dominio che ti premierà, nel tempo, a posizionarti anche con le query più competitive e difficili.

Esempio pratico sui backlinks

Tieni in considerazione la situazione del precedente esempio: sei in possesso del tuo blog super aggiornato riguardante i prodotti per capelli. Pubblichi frequentemente articoli interessanti, novità del settore.

Come ben saprai, oltre a blog aziendali esistono anche blog di settore che agiscono da influencer senza avere prodotti propri da vendere. Questi influencers sono in grado di, appunto, influenzare il pensiero di importanti masse di utenti.

Mediante un’improvvisata analisi mi è capitato tra le mani il blog Capelli e Desideri, che pubblica frequentemente consigli per la cura dei capelli e possiede un dominio di qualità in ottica di SEO.

Un editore di questo blog capita proprio su un articolo del tuo sito web: consuma il contenuto, lo ritiene valido e trova ispirazione per un nuovo argomento da trattare sul blog nel quale opera.

Dopo averlo sviluppato, citerà alcune delle tue parole e inserirà il link della tua pagina web come fonte. Ecco un nuovo backlink che gioverà il tuo posizionamento e sopratutto estenderà la visibilità del tuo brand agli occhi del pubblico che segue costantemente il blog in questione.

Semplice, no?

Dare visibilità ai servizi e ai prodotti del tuo ecommerce

Spesso e volentieri, essere visibili nelle prime pagine dei motori di ricerca ricercando le parole chiave generiche che descrivono prodotti o servizi è molto difficile. Qualche esempio per farti comprendere cosa intendo: “consulenza finanziaria”, “consulenza ambientale”, “scarpe col tacco”, “computer portatili”.

Le cause principali sono:

  • l’alta competizione presente per determinate keyword;
  • la presenza di aziende affermate con un’alta disponibilità economica da investire in SEO e marketing in generale (es. Amazon, Zalando, etc).

Specialmente nel secondo caso, se operi in un settore come può essere ad esempio quello dell’abbigliamento, abbattere competitor come Zalando è praticamente impossibile. È inutile provarci investendo tempo prezioso e denaro, per cui puoi lavorare su valide alternative grazie ad un blog.

Una di queste è senza dubbio, riprendendo l’esempio descritto poche righe sopra, quello di cercare parole chiave a coda lunga e quindi mirate su cui lavorare. Vediamo insieme due spunti pratici che posso proporti.

Esempio pratico n°1

Prendendo in considerazione l’esempio di qualche riga qui sopra, supponi di essere un competitor di Zalando e avere un negozio fisico e online di abbigliamento.

Se andiamo a vedere su Google, le prime due posizioni cercando “scarpe donna” sono occupate proprio dal tuo competitor, praticamente impossibile da abbattere. Per questo motivo decidi di cercare qualche parola chiave meno competitiva e di conseguenza più semplice per raggiungere le prime posizioni della prima pagina dell’indice.

volume di ricerca della parola chiave "scarpe donna" su Google

La keyword generica “scarpe donna” viene ricercata su Google italiano 14800 volte al mese (statistica aggiornata ad Aprile 2018, SEOZoom). Un volume molto alto su cui ha molto senso lavorare in ottica SEO, ma come appena detto ci sono dei colossi troppo difficili da abbattere.

volume di ricerca della parola chiave "scarpe da mettere sotto un vestito" su Google

La keyword a coda lunga “scarpe da mettere sotto un vestito” viene ricercata su Google italiano 70 volte al mese (statistica aggiornata ad Aprile 2018, SEOZoom). Un volume di gran lunga più basso che, guardandolo di fianco al primo dato, ti fa sorgere non poco scetticismo sull’investire del tempo per ottenere risultati concreti.

Perché lavorare su questa keyword? Come spiegato nel motivo precedente, la seconda è molto più definita e mirata e di conseguenza otterrà maggiore conversione. E ricorda che è uno dei pochi modi per abbattere il monopolio di, in questo caso, Zalando.

Una persona che sta cercando delle scarpe da abbinare al vestito appena acquistato, inserendo la prima query di ricerca che ti ho mostrato avrà più difficoltà nel trovare esattamente ciò che stava cercando. Se invece inserisce una query di ricerca più dettagliata sarà molto più probabile che acquisti da lì a pochi minuti.

Un’idea che mi viene su due piedi sarebbe un articolo di blog con il titolo “7 scarpe da mettere sotto un vestito“, con un contenuto di valore e che fornisca un sacco di informazioni e consigli, ma soprattutto i link per poterli acquistare da lì a pochi minuti mediante il tuo ecommerce.

Esempio pratico n°2

Quella che ti ho appena mostrato non è logicamente l’unica strategia applicabile.

Supponi di essere il proprietario di un’azienda che vende complementi per uffici e da poco hai sviluppato il tuo ecommerce dove proponi un sacco di prodotti ultra convenienti e innovativi.

Dal momento che su Google fronteggi con colossi del tuo settore e colossi come Amazon, ed avendo un dominio nuovo su cui hai da poco implementato una strategia SEO, ti è difficile posizionarti con keyword generiche che portino molto traffico sul tuo negozio online.

volume di ricerca della parola chiave "accessori ufficio" su Google

La keyword generica “accessori ufficio” viene ricercata su Google italiano 390 volte al mese (statistica aggiornata ad Aprile 2018, SEOZoom). Anche in questo caso si tratta di un volume molto alto su cui ha molto senso lavorare in ottica SEO, ma fronteggi colossi troppo difficili da abbattere.

volume di ricerca della parola chiave "come arredare un ufficio" su Google

La keyword a coda lunga “come arredare un ufficio” viene ricercata su Google italiano 90 volte al mese (statistica aggiornata ad Aprile 2018, SEOZoom). Come nell’esempio precedente, ti trovi di fronte ad un volume di gran lunga più basso che, confrontandolo con il primo dato, ti passa la voglia di di investirci il tuo preziosissimo tempo.

In questo caso l’idea che mi verrebbe è quella di realizzare un contenuto di valore, piacevole da consumare, che fornisca sicurezza e affidabilità al lettore: un articolo contenente molti consigli per arredare un ufficio veramente comodo, la descrizione di scrivanie all’avanguardia che farebbero risparmiare un sacco di tempo, sedie regolabili dell’ultima generazione che non influiscano negativamente alla schiena, eccetera.

All’inizio dell’articolo inserirei una lista di collegamenti ai prodotti o alle categorie presenti nel tuo ecommerce, ricordandole separatamente ad ogni “capitolo” del tuo articolo. Ad esempio, quando si sta parlando della famosa scrivania all’avanguardia, inserirei in bella vista (non troppo invadente) la lista dei collegamenti alle scrivanie che possono fare a caso del lettore.

Le idee che mi vengono in mente sono numerose, potrei continuare all’infinito per ogni genere di settore ma rischierei di annoiarti. Il mio obiettivo con questi due spunti è quello di aprirti la mente e farti cominciare a pensare come far calzare questa strategia al tuo business.

È chiaro che sarebbe meglio indicizzare nelle prime posizioni direttamente le pagine dei prodotti dove è possibile acquistarli, al fine di eliminare passaggi inutili all’utente portandolo subito all’acquisto, ma se fronteggi con colossi del calibro di quelli che abbiamo citato sarà un lavoro molto arduo.

Tuttavia, questa strategia è applicabile anche a nicchie scoperte: sarà bene indicizzare ogni pagina prodotto ma anche articoli di blog che aumentino la visibilità dell’ecommerce. Continua a leggere l’articolo e scopriremo uno dei motivi.

Dare valore aggiunto al brand, trasmettendo sicurezza e affidabilità

Abbiamo finora visto degli spunti su alcuni articoli da realizzare in ottica di parole chiave a coda lunga, ovvero quelle parole chiave meno ricercate ma molto mirate.

I contenuti che svilupperai e pubblicherai nel tuo blog non devono essere per forza finalizzati alla visibilità dei tuoi servizi o prodotti, ma possono anche essere contenuti d’interesse per il tuo target: guide e tutorial, novità del settore, articoli dove racconti la tua azienda, eccetera.

Fornendo al tuo pubblico questi contenuti gratuiti di alto valore, aumenterai innanzitutto la reputazione del tuo brand: cominceranno a vedere il tuo logo, i tuoi colori, il tuo modo di comunicare.

Quando ti rivedranno nei social, in qualche campagna pubblicitaria, o ovunque ti trovino, non sarà più un traffico freddo che si troverà per la prima volta davanti al tuo brand ma avranno un pelo di fiducia in più, e potrebbero essere più intenzionati ad acquistare o comunque aumentare l’intenzione passo dopo passo.

Dovrai lavorare seriamente nello sviluppo di questi contenuti, far capire la tua professionalità nel settore in cui operi, mostrare le competenze che possiede ogni persona che fa parte del tuo team, far capire che sei vicino al tuo pubblico e che vuoi il meglio per tutte le persone che ne fanno parte, fidelizzando così tutti i potenziali clienti che ne vengono a contatto.

Mantenere attiva la presenza online, interagendo con il tuo pubblico

Tutti questi contenuti del blog aziendale saranno frutto di interazione con il tuo target di riferimento. Una delle maggiori fonti di sicurezza degli utenti viene trasmessa mediante la frequenza di attività.

Un brand che non interagisce con il proprio pubblico non potrà mai instaurare un rapporto con i potenziali clienti e con coloro che hanno già acquistato. L’online semplifica tutto questo.

In questo modo la crescita sarà sia orizzontale, sia verticale:

  • orizzontale, perché instaurando un rapporto con i potenziali clienti trasmetterai fiducia e saranno più propensi ad acquistare;
  • verticale, perché interagendo con le persone che hanno già acquistato, ovvero i tuoi clienti, li potrai portare all’acquisto abitudinale.

Buona parte degli imprenditori si preoccupano solamente della crescita in orizzontale, vogliono migliaia e migliaia di clienti. Errore! La più grande ricchezza di cui ogni azienda è in possesso sono proprio i clienti che hanno già acquistato.

Queste persone fanno parte di un traffico caldo, ovvero che conoscono già bene il tuo brand e sanno come lavori. Hanno già acquistato da te e c’è molta più probabilità che, ammesso che si siano trovati bene, riacquistino.

Interagendo con questo pubblico aumenterai sempre di più la fiducia nei tuoi confronti e soprattutto la loro intenzione di acquisto. Instaurando un rapporto, ti seguiranno ovunque andrai, acquisteranno sempre da te, acquisteranno ogni nuovo prodotto messo sul mercato.

Come ben saprai, di norma, i blog hanno la possibilità di far lasciare dei commenti ai lettori. In questo modo, il tuo pubblico potrà entrare in contatto con il tuo brand e starà a te gestire ogni situazione in modo da aumentare la crescita orizzontalmente e verticalmente, prendendoti cura del potenziale cliente o cliente.

Tutti gli articoli pubblicati nel blog andranno chiaramente condivisi sui profili aziendali che possiedi sui vari canali social, e sarà anche questo frutto di interazione con il tuo pubblico. Ma oggi stiamo parlando di blog aziendali, quindi continua a leggere l’articolo e scopri l’ultimo dei principali motivi sul perché dovresti svilupparne uno.

Aumentare il fatturato

Eccoci arrivati all’ultimo dei 5 motivi principali perché il tuo sito web aziendale dovrebbe possedere un blog dove pubblicare frequentemente contenuti interessanti per il tuo target.

Questo motivo in realtà, da come potrai aver inteso autonomamente, è la conseguenza di ognuna delle ragioni precedentemente elencate.

Ognuna di esse porterà all’acquisto una maggiore percentuale di visitatori del tuo sito web:

  • migliorando il posizionamento nei motori di ricerca: otterrai traffico profilato e mirato, traffico che è potenzialmente interessato ai tuoi prodotti o servizi, e che quindi sarà più propenso all’acquisto dopo aver consumato contenuti di valore che rispondono alle sue esigenze;
  • aumentando la visibilità dei tuoi prodotti o servizi: otterrai anche in questo caso del traffico interessato al tuo settore e che sta effettivamente cercando un determinato servizio o prodotto o consigli a riguardo, quindi maggiormente propenso all’acquisto;
  • dando valore aggiunto al tuo brand: trasmetterai fiducia, professionalità e sicurezza, trasformerai il traffico freddo, che non conosce ancora il tuo brand, in traffico tiepido, che comincia a riconoscere il tuo marchio;
  • mantenendo attiva la presenza online: oltre a trasformare il traffico freddo in traffico tiepido come nella precedente voce, potrai coccolare il tuo pubblico interagendo con esso e trasformando il traffico tiepido in traffico caldo, ossia persone che acquistano frequentemente dalla tua azienda.

Sebbene possa sembrare una ripetizione, ho voluto insistere su questo punto per farti comprendere maggiormente l’importanza di prevedere una sezione dedicata agli articoli nel tuo sito web aziendale.

Non è solamente un mio consiglio, sono i fatti a dimostrarlo. Resta attento e segui leggendo i prossimi punti dell’articolo, tra non molto ti mostrerò nel dettaglio alcuni casi italiani di successo. Molti nomi li riconoscerai a primo impatto!

Le differenze tra il blogging e l’advertising

Insomma, la differenza sostanziale tra svolgere un’attività di copywriting (blogging) e una campagna di advertising è:

  • svolgendo un’attività di copywriting si ottengono risultati a lungo termine, e si instaurano delle solide fondamenta per il proprio business;
  • avviando una campagna di advertising si ottengono risultati immediati o a breve termine, ma quando si smette di investire non si otterranno più ritorni.

Come ripetuto più volte, questo articolo ha l’obiettivo di farti capire l’importanza di avere un blog aziendale sul sito web della propria attività.

Attenzione però a non fraintendermi, non voglio assolutamente sminuire le altre forme di marketing come l’advertising. La tua scelta cadrà in relazione agli obiettivi che ti poni, e possono assolutamente essere integrate l’una con l’altra.

Non consiglierei questa tipologia di attività, ad esempio, ad un’azienda in rischio fallimento che ha bisogno di risultati concreti e immediati per salvarsi.

Al contrario, la consiglierei a chi vuole evitare di arrivare al punto di dover muoversi in breve tempo per non arrivare nella situazione precedente, a chi vuole lavorare per costruire delle basi solide.

A differenza delle piattaforme di advertising, un blog è un sistema di comunicazione e di marketing proprietario su cui hai pieno controllo:

  • non hai costi di mantenimento (escluso il provider);
  • ogni decisione dipende esclusivamente da te;
  • metterai la tua faccia ottenendo autorevolezza;
  • non paghi per raggiungere il tuo target ma sarà il tuo target a raggiungere te in base alle sue esigenze;
  • non sostieni un costo per rendere visibile i tuoi contenuti ma investirai il tuo tempo;
  • decidi TU le tempistiche di pubblicazione;
  • decidi TU le regole senza restrizioni;
  • decidi TU come comunicare un messaggio;
  • avrai maggiore possibilità di analisi dei risultati.

Tutto questo, appoggiandoti ad una piattaforma di advertising, non sarà possibile in quanto opererai in un sistema di terze parti.

Il blog ti aiuterà ad a farti trovare dal tuo pubblico. Le tue capacità indurranno queste persone a convertirsi.

Essendo di tua proprietà, avrai la possibilità di integrare plugin e sistemi che ti aiutino nella fase di conversione come ad esempio sistemi di acquisizione lead, plugin per creare sondaggi e approfondire i dati delle tue lead, eccetera.

Il viaggio del cliente: il vero processo di vendita

A conferma di tutto ciò che ti ho mostrato finora, voglio mostrarti il vero processo di vendita ossia il viaggio del cliente in modo dettagliato: tutti i passaggi precedenti all’azione finale, l’acquisto.

Di seguito ti elencherò step by step ogni passo che una persona facente parte del tuo target di riferimento, quindi una persona potenzialmente interessata ai tuoi servizi o prodotti, esegue prima di completare l’acquisto.

È possibile che molte persone si perdano durante questo processo, ed è proprio qui che dovrà entrare in funzione l’advertising integrandolo alla tua strategia: grazie ai sofisticati strumenti presenti nel web, è possibile riacciuffare le persone che interrompono il processo.

Non sviamo però l’argomento principale di questo articolo e proseguiamo subito con i 6 step di un processo di vendita.

1. Scoperta del problema e ricerca della soluzione

L’utente scopre di avere un problema e comincia a cercare una soluzione via web, in questo caso sui motori di ricerca come la maggior parte delle persone è abituata a fare.

Il tuo blog è ben posizionato nei risultati, l’utente lo trova e consuma il contenuto: è un contenuto di valore, risponde perfettamente alle sue esigenze e comincia ad acquisire fiducia.

Il fatto di mostrare questo contenuto in un blog di tua proprietà fa sì che l’utente cominci a immagazzinare nella sua memoria il tuo logo, i tuoi colori, il tuo modo di comunicare.

Questo è il vostro primo punto di contatto.

2. Il primo contatto

A questo punto l’utente non sarà ancora pronto ad esporsi e ad avere un contatto vero e proprio (lasciare più dati personali, avere un contatto diretto o addirittura effettuare un acquisto).

Però, dopo aver consumato il contenuto presente sul tuo blog ed aver già acquisito un minimo di fiducia grazie al valore contenuto in esso, sarà probabilmente disposto a lasciare la propria email per iscriversi alla tua newsletter o per ricevere un contenuto gratuito (un approfondimento sotto forma di ebook, per esempio).

Per far sì che quanto appena detto avvenga, dovrai impegnarti a fornire più informazioni possibili soddisfacendo le esigenze dell’utente, attirando la sua attenzione e inducendolo ad approfondire ancora di più il tema trattato.

3. Approfondimento del contatto

Pian piano che i passaggi vanno avanti, l’utente acquisisce sempre più fiducia nei confronti della tua attività grazie ai contenuti che gli hai fornito.

Per questo motivo dovrai, non finirò mai di ripeterlo, impegnarti a realizzare contenuti di alto valore che inducano l’utente ad approfondire sempre di più specifici problemi e specifici temi.

In questo step, l’utente fornirà più dati personali (come il nome e il cognome, per esempio) per accedere a materiale più specifico, ma non sarà ancora pronto ad esporsi direttamente.

4. Qualifica del contatto

Arrivato a questo punto la fiducia del cliente nei tuoi confronti sarà determinante.

Potrai proporgli dei form più complessi dove reperire ancora più informazioni (telefono, domande specifiche) e dove avrai la possibilità di capire meglio i suoi bisogni profilando il contatto in questione.

In questo step è possibile inserire, inoltre, un’offerta a basso costo. Un prodotto/servizio/contenuto di alto valore ma acquistabile ad un prezzo non troppo elevato (solitamente tra i 5,00 – 30,00 €, da non spaventarlo di fronte ad un impegno troppo elevato).

5. Contatto diretto

Sei finalmente arrivato al punto dove la fiducia trasmessa nei confronti dell’utente ti porterà alla chance per avere un contatto diretto con quest’ultimo (in via telefonica, per email o nel migliore dei casi di persona).

Anche in questo caso dovrai farti trovare pronto, non allungare troppo i tempi e non deludere le aspettative e le esigenze dell’utente.

Nella maggior parte dei casi, sarà l’utente stesso a richiedere il contatto diretto.

6. Acquisto

Se sei stato bravo svolgendo un ottimo lavoro nei precedenti step, la probabilità che l’utente si converta in cliente è altissima. Questa è la fase finale, il momento della stretta di mano: l’acquisto!

D’ora in poi dovrai agire come se avessi un diamante tra le mani: come ti ho già detto, il cliente è la risorsa più preziosa di un’azienda.

Fidelizzalo in modo che diventi un cliente che acquista frequentemente e che funga da PR per il tuo marchio, consigliando i tuoi prodotti o servizi ai suoi conoscenti.

3 esempi di successo nel dettaglio

Adesso voglio voglio mostrarti 3 casi di successo di aziende italiane che, per migliorare il processo di vendita attirando l’attenzione del potenziale target, sfruttano un’area riservata alla pubblicazione di contenuti d’interesse nascondendo l’auto promozione e trasmettendo quindi fiducia e sicurezza ai lettori.

eDreams

eDreams è un noto aggregatore di voli fine a proporti il viaggio al minor costo possibile. Per aumentare la visibilità e la reputazione del brand, hanno implementato due forme di blog dove offrono contenuti di valore per le persone a cui piace viaggiare.

Il primo è chiamato proprio blog, raggiungibile da questo link, e il secondo viene chiamato Magazine, raggiungibile da questo link.

Nel primo, danno consigli sempre riguardando i viaggi. Nel secondo, descrivono dettagliatamente (e in maniera ottimale!) le varie città da visitare presenti nel mondo. Una specie di guida turistica online, insomma.

metriche blog edreams seo

Il blog di eDreams, più longevo rispetto al Magazine, vanta di più di 20.000 keyword ben posizionate. Un numero veramente vasto dato dal costante lavoro svolto.

All’interno possiamo trovare contenuti di interesse, non tutti finalizzati alla visibilità dei prodotti. Vediamo insieme qualche esempio.

blog di edreams, migliori keyword posizionate

Dalle metriche fornite dal prezioso strumento di analisi SEOZoom, possiamo monitorare le 10 migliori keywords posizionate e che portano più traffico. In questo caso possiamo vedere che il lavoro svolto dal team di eDreams è fine a:

  • posizionarsi con le parole chiave informative più ricercate dal target in merito alle più famigerate compagnie aeree (presenti nel proprio gestionale);
  • posizionarsi con le parole chiave informative più ricercate in merito agli eventi presenti nel mondo (es. street food);
  • posizionarsi con le parole chiave informative più ricercate in merito alle città (es. isola bellissima, cose principali da vedere a roma).

Questi sono solo piccoli esempi estrapolati dalle migliori parole chiave in cui si è posizionato il blog di eDreams. Gli obiettivi saranno molteplici. Ma andiamo ad analizzare alcune di queste keyword con i correlati contenuti pubblicati.

Ryanair bagaglio a mano

L‘articolo con cui si sono posizionati con la keyword “Ryanair bagaglio a mano” , come possiamo notare, è una guida con le informazioni principali per viaggiare utilizzando la compagnia aerea Ryanair. Una compagnia nota, su cui ha molto senso lavorare in ottica di SEO.

Analizzando l’articolo possiamo notare che non vi è in realtà nessun collegamento ad una vendita, quindi gli obiettivi di questo articolo possono essere:

  • brand reputation, trasmettere fiducia al lettore facendo conoscere il marchio, i colori e il modo di comunicare dell’azienda e offrendo contenuti interessanti e di valore;
  • remarketing, attirare un potenziale target per “riacciuffarlo” mediante sistemi di advertising utilizzando il remarketing.

Street food

L’articolo con cui si sono posizionati con la keyword “Street food” è un articolo contenente tutte le informazioni utili per saperne di più sul noto evento che fa il giro per il mondo.

In questo caso, a differenza del primo articolo, alla fine del contenuto è possibile trovare un riferimento collegato alla piattaforma principale per cercare voli e acquistarli direttamente su eDreams.

Si può dedurre che gli obiettivi siano:

  • vendita indiretta, inserendo un form collegato ai prodotti venduti;
  • brand reputation, offrendo contenuti di alto valore per schiarirsi le idee sull’evento in questione.

Cose principali da vedere a Roma

L’articolo con cui si sono posizionati con la keyword “Cose principali da vedere a Roma” è un contenuto di alto valore che offre informazioni molto utili su 25 località da esplorare a Roma, quindi un itinerario da seguire se si ha intenzione di visitarla.

Anche in questo caso alla fine del contenuto si trova un riferimento alla piattaforma principale, con il quale si può cercare un volo diretto alla località in questione in pochissimi click.

I possibili obiettivi di questo contenuto:

  • vendita indiretta, inserendo un form collegato ai prodotti venduti;
  • brand reputation, offrendo contenuti di alto valore per schiarirsi le idee sulle località da esplorare.

Studio Dentistico Cozzolino

Lo Studio Dentistico Cozzolino, come si può già intuire dal nome, è uno studio che si occupa di servizi per la sanità dentale. Grazie al successo del blog integrato al sito web, sono riusciti ad aumentare il fatturato migliorando il processo di vendita e la fiducia del potenziale target.

metriche studio dentistico cozzolino seo

Il sito web conta più di 14000 keyword posizionate con un volume mensile di quasi 90.000. Metriche fenomenali per un sito web di questo settore! Ma andiamo ad analizzare dettagliatamente il lavoro svolto.

studio dentistico cozzolino, migliori keyword posizionate

Queste sono le migliori 10 keywords posizionate che portano più traffico al sito web.

Da questa analisi possiamo notare che l’obiettivo principale del blog è quello di portare traffico potenzialmente interessato ai loro servizi offrendo contenuti di valore in merito a problemi, cause, rimedi e informazioni generiche nell’ambito dentistico.

Tutte le keywords posizionate riportano al blog nel quale forniscono informazioni di valore e dettagliate su ogni ambito trattato, e alla fine di ogni contenuto è presente un form per entrare in contatto con il team.

L’obiettivo di ogni articolo è ben evidente: trasmettere fiducia al potenziale cliente mediante informazioni di valore e indurlo ad entrare in contatto per convertirlo.

ManoMano

ManoMano è un negozio online mirato al fai da te. Possiedono un dominio principale dove è presente l’ecommerce e un sottodominio per il blog (i motori di ricerca, anche se è un sottodominio, lo vedono come dominio separato).

Quello che stiamo per analizzare è il sottodominio, dove è ospitato il blog chiamato “Mani all’opera”.

metriche del blog manomano

Il lavoro SEO applicato a questo blog non è longevo (da come possiamo vedere è iniziato da nemmeno un anno), ma ha portato ottimi risultati contando quasi 2000 parole chiave posizionate e più di 2000 volume mensile di ricerche.

manomano, migliori keyword posizionate

Come per i precedenti casi di successo, ecco le 10 migliori keywords posizionate grazie al blog. Tutti questi contenuti analizzati nel dettaglio mirano ad offrire contenuti di interesse per un target potenzialmente interessato ai servizi dello studio dentistico.

Tutto questo mediante spunti per il fai da te, guide e consigli su quali strumenti utilizzare per determinate mansioni.

Possiamo notare che molti articoli sono informativi, non finalizzati alla vendita o alla visibilità del negozio online: articoli del genere possono trasmettere più fiducia, perché il lettore non ha bisogno di esporsi per ricevere le informazioni richieste.

Altri, in proporzione minore, sono comprensivi di collegamenti ai prodotti o alle categorie dell’ecommerce per dar visibilità.

Simone Bocchetta

Ciao! Sono un giovane freelance che ha fatto della sua passione un lavoro. Mi occupo di web marketing e realizzazioni siti web. Non trascuro mai l’informazione e lo studio, fondamentale per rimanere aggiornato nel mio settore il quale è in continua evoluzione.

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