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checklist fattori seo on page
SEO

SEO 2018: checklist attività fattori on-page

Il web cambia in continuazione e a pari passo si evolvono anche i motori di ricerca e i loro algoritmi, si aggiornano i requisiti da soddisfare. La velocità con cui effettuano cambiamenti e miglioramenti è mostruosa, è infatti fondamentale essere sempre aggiornati per rimanere al passo dell’evoluzione. Se qualche anno fa prendersi gioco dei motori di ricerca con attività SEO era facile, ora non più: Google, come gli altri, vogliono fornire solo i migliori e adeguati contenuti come risposta alle ricerche di chi li utilizza. La regola principale è: fare del buon lavoro per offrire il miglior contenuto all’utente. Per questo motivo come primo articolo dell’anno ho deciso di proporti una valida checklist delle attività dei fattori SEO on-page da svolgere in una campagna. I requisiti richiesti dai motori di ricerca sono numerosissimi, di seguito possiamo vedere quali sono i più importanti. Indice1 Checklist attività SEO: fattori on-page1.1 Navigazione sicura con HTTPS1.2 Ottimizzare le meta-tag delle pagine web1.2.1 Regole principali per ottimizzazare il tag-title1.2.2 Regole principali per ottimizzare la meta-description1.3 Ottimizzare gli heading: la scelta delle titolature1.4 Ottimizzazione SEO delle immagini1.4.1 Come ottimizzare il nome del file di un’immagine1.4.2 Come ottimizzare il testo alternativo (alt text) di un’immagine1.4.3 Come ottimizzare il testo (o image-title) di un’immagine1.4.4 Come ridimensionare e ottimizzare le dimensioni di un’immagine1.4.5 Integrazione dell’immagine pertinente al testo1.4.6 Qualità e contenuto delle immagini1.4.7 Sitemap immagini1.4.8 Utilizzo dei dati strutturati1.4.9 Immagini adult: ciò che è importante sapere1.5 Importanza della sitemap del sito web e scelta del link1.6 Ottimizzazione del contenuto delle pagine1.7 Ottimizzazione dei link interni1.8 Elemento Rel Canonical1.9 Versione responsive e Google AMP1.10 La velocità del sito web Checklist attività SEO: fattori on-page I cosiddetti fattori SEO on-page sono quelli che vengono curati all’interno del proprio sito, da tenere in considerazione sia al momento della creazione del sito web

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vantaggi seo sito nativo o wordpress
SEO

Sito web nativo o in WordPress: i vantaggi sotto il lato SEO

Una domanda che mi è stata spesso posta dai miei clienti prima di avviare lo sviluppo di un sito web o una campagna di SEO è: per quanto riguarda il SEO, è meglio creare un sito in nativo o realizzarlo con un CMS? La verità è che non c’è una vera e propria risposta precisa, dipende da molti fattori. Vediamo insieme quali. Indice1 Creare un sito web con un CMS o in nativo: vantaggi e svantaggi2 Vantaggi e svantaggi SEO on-page: sito nativo o WordPress3 Plugin WordPress gratuiti utili per la SEO3.1 Yoast SEO3.2 All In One Schema Rich Snippet3.3 Table of Content Plus3.4 WP Smush Image Optimization3.5 AMP for WordPress4 Conclusione Creare un sito web con un CMS o in nativo: vantaggi e svantaggi Personalmente trovo che WordPress sia una soluzione semplice, comoda e accessibile in termini di budget, un ambiente molto semplice da utilizzare. Inoltre, il core di WordPress piace molto ai motori di ricerca: rispetta molteplici fattori richiesti e dispone di plugin SEO gratuiti che consentono in pochi passaggi di ottimizzare il proprio sito web molto più velocemente e facilmente rispetto ad altri CMS. A differenza di un sito web nativo, la creazione di nuove pagine e contenuti, le modifiche e l’implementazione di funzionalità sono più semplici. Non sempre sono richieste conoscenze specifiche grazie alla presenza dei numerosi plugin a disposizione, gratuiti e a pagamento, da configurare a proprio piacimento mediante i pannelli di amministrazione. Se si necessita di un portale con funzioni complesse che non è possibile replicare con dei plugin di WordPress, consiglio di realizzarlo in nativo. Chiaramente il budget da investire sarà maggiore (o il tempo, a seconda se si hanno le conoscenze adeguate per svilupparlo), e sarà necessario rivolgersi a software house che abbiano un importante occhio di riguardo nei confronti del SEO.

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come trovare siti di riferimento
Blogging

Come trovare i siti di riferimento di un settore

Se sei capitato in questo articolo è molto probabile che anche a te sia già capitato di dover cercare siti web di riferimento di un settore. Questo può capitare nel processo di analisi della concorrenza del proprio brand, quando non hai idea di dove trovare ispirazione per nuovi contenuti del tuo blog, mentre sei alla ricerca di novità del settore, quando stai cercando siti web per un’attività di link building o in molte altre situazioni. Quest’operazione può risultare abbastanza lunga, specialmente quando si stanno cercando siti di riferimento per una nicchia specifica. Di seguito voglio elencarti i metodi più efficienti, che ho sperimentato e continuo ad utilizzare per progetti personali o per clienti. Indice1 Trovare siti di riferimento di un settore tramite ricerche specifiche2 Scoprire siti di riferimento di un settore tramite i backlink dei competitor3 Individuare siti di riferimento di un settore con le directory4 Cercare siti di riferimento di un settore nei social media5 Conclusione Trovare siti di riferimento di un settore tramite ricerche specifiche Mi è capitato molto spesso di cercare siti di riferimento di un settore tramite la classica ricerca di Google. Puoi utilizzare keyword specifiche oppure keyword a coda lunga, chiaramente degli argomenti di cui ti interessa trovare risorse. Per farlo, ti consiglio 3 tool online gratuiti per individuare le keyword correlate più ricercate nei motori di ricerca: AnswerThePublic UberSuggest Soovle Sarà necessario semplicemente inserire la lingua e la parola chiave interessata, e lo strumento ti mostrerà i risultati di cui hai bisogno. Esistono anche altri tool in grado di fornirti determinate informazioni, questi tre sono quelli che più utilizzo. Altri software più completi, con piani a pagamento, che ti consiglio vivamente sono SEOZoom (progetto italiano molto molto valido) e SEMRush. Un altro metodo che ti consiglio, sempre mediante le ricerche specifiche, è quello di cercare liste

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Web advertising

I 5 errori più comuni nel web advertising

Fare delle campagne di web advertising significa, in breve, investire del budget nel modo corretto per avere il ritorno più alto possibile dell’investimento, raggiungendo gli obiettivi imposti nella fase di analisi. Affidarsi a web advertiser improvvisati o seguire internamente una campagna senza avere reali competenze del lavoro che si sta svolgendo può essere un’arma a doppio taglio. Non conoscendo determinate attività è normale fare errori: è sempre bene affidarsi a chi lo fa come professione, formare qualcuno nel proprio team che possa svolgere questo lavoro oppure informarsi e studiare per farlo nel miglior modo. Con questo articolo voglio elencarti i 5 errori più comuni che vengono commessi facendo web advertising, dal mio punto di vista, e spiegarti il perché è sbagliato. Indice1 La mancanza di una strategia con un funnel definito2 La scelta del target3 Campagne per ottenere like alla pagina4 Poco utilizzo delle campagne remarketing5 Abbattersi alle prime difficoltà e ai primi errori6 Conclusione La mancanza di una strategia con un funnel definito Un errore molto frequente è quello di non creare una strategia ed un funnel derivati dall’analisi di ciò che si intende raggiungere mediante la campagna, prima di iniziare ad investire del budget nella campagna. Cosa è un funnel? È la base per convertire un un contatto in cliente. Cercherò di essere più chiaro. Hai mai sentito parlare del famoso imbuto del marketing? È un sistema che ti permette di creare un percorso da far intraprendere al potenziale cliente mediante varie attività di marketing, e tenerne traccia dall’inizio alla fine. Dal non sapere chi sia, otterrai step by step sempre più informazioni, in modo tale da convertirlo in cliente. Definendo un funnel derivante dalla strategia che intendi utilizzare, il tuo lavoro sarà strutturato ed organizzato ma soprattutto sarai a conoscenza di ciò che stai facendo e del

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come promuovere un blog sui social media
Blogging

Come promuovere un blog sui social media

Un problema comune di un blog aziendale o personale, indipendentemente da quanto tempo sia online, è renderlo visibile al pubblico. Con un bel lavoro di SEO potresti raggiungere dei buoni risultati, ma se cerchi dei risultati a breve termine potresti trovare una soluzione nei social media. Per poter iniziare l’attività di social media marketing per il tuo blog è necessario prima rispondere ad alcune domande: Quali sono gli obiettivi che voglio raggiungere con il mio blog? Qual è il target a cui devo fare riferimento per promuovere il mio blog? Quali sono i canali social che rispondono di più alle mie esigenze? Quanta disponibilità economica possiedo per sostenere un’attività di advertising? Con questo articolo andrò a spiegarti i primi passi e i consigli base per promuovere un blog sui social media. Indice1 Come trovare gli obiettivi da raggiungere con un blog2 Come definire il target di riferimento di un blog3 Come scegliere i canali social più adeguati al target di un blog4 Consigli su come promuovere un blog sui social media5 Conclusioni Come trovare gli obiettivi da raggiungere con un blog Prima di intraprendere un’attività di web marketing è fondamentale sapere il perché la si sta iniziando. Per potersi muovere al meglio applicando le giuste strategie, è necessario avere ben chiari i goals che si vogliono raggiungere. Al contrario, si rischia di sprecare tempo prezioso e denaro per non ottenere i risultati desiderati. Gli obiettivi a cui potresti mirare sono molteplici. Qualche esempio: aumentare il traffico del sito web; migliorare la reputazione del brand; promuovere servizi o prodotti dell’azienda; generare una lista di contatti; aumentare l’interazione nel blog; promuovere un punto vendita. Questi sono solo alcuni esempi degli obiettivi a cui vorresti mirare. Sta a te, dopo un’attenta analisi del tuo brand, scegliere quale vuoi raggiungere. Come definire il target

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cos'è, a cosa serve e come creare un piano editoriale
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Piano editoriale per social e blog: cos’è, a cosa serve e come crearlo

Avrai sicuramente sentito parlare di content strategy, piano editoriale, calendario editoriale. In una campagna di social media marketing o di SEO, in una testata giornalistica, è fondamentale pianificare una strategia, un calendario per organizzare il lavoro che dovrà essere svolto. In questo articolo voglio spiegarti cos’è e a cosa serve un piano editoriale, e consigliarti alcuni tool online per organizzarlo al meglio. Indice1 Cos’è un piano editoriale2 Come creare un piano editoriale efficace2.1 1. Definisci gli obiettivi2.2 2. Individua i target2.3 3. Scegli i canali2.4 4. Definisci il tone of voice2.5 5. Individua le tematiche e i contenuti2.6 6. Scegli la frequenza di pubblicazione2.7 7. Crea il tuo piano editoriale!3 Come usare un piano editoriale4 Tool online per creare un calendario editoriale4.1 ContentDJ4.2 Divvy HQ4.3 Evernote4.4 Google Calendar4.5 Kapost4.6 Trello5 Plugin WordPress per creare calendario editoriale5.1 Editorial Calendar5.2 Edit Flow Cos’è un piano editoriale Ti ricordi il diario di scuola? Un piano editoriale funziona allo stesso modo. La differenza è che in questo tuo diario digitale raggrupperai tutte le attività strategiche che dovrai svolgere col tempo per portare a compimento un obiettivo, trasformando in questo modo la tua presenza online in un vero e proprio strumento di marketing. Un piano editoriale raggrupperà TUTTE le attività da svolgere quotidianamente, settimanalmente, mensilmente. Sia nei social, sia nel sito, sia su tutti i canali da te scelti in base ai diversi obiettivi per intraprendere la campagna di web marketing. Alla fine il tutto dovrà integrarsi al meglio tra blog, social media e gli altri canali sia offline che online. Questo ti fa capire che prima di organizzare un calendario editoriale hai bisogno di avere le idee chiare su quali obiettivi vuoi raggiungere svolgendo queste attività nei diversi canali. Chiaramente, man mano che raggiungerai i goal che ti sei imposto, varierai o implementerai alcune

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trovare idee per scrivere sul blog
Blogging

Trovare nuove idee per i contenuti del blog

Avere un blog aziendale è molto importante per migliorare il posizionamento nei motori di ricerca del sito della tua azienda. È fondamentale tenerlo sempre attivo pianificando un calendario editoriale e pubblicando periodicamente nuovi articoli d’interesse per il tuo target. Stessa cosa vale per i blog personali, dove si espongono i propri sfoghi, le proprie esperienze, le proprie opinioni. Lo step più difficile di questa attività è sicuramente trovare nuovi argomenti, nuovi spunti per scrivere contenuti. Possono capitare periodi dove hai già creato gli articoli per tutte le idee che avevi in testa e non sai dove trovare ispirazione. Indice1 Come e dove trovare idee per scrivere articoli sul blog1.1 Trai spunti dalle tue esperienze personali1.2 Chiedi consigli alle persone con cui sei in contatto1.3 Trova ispirazione dalle conversazioni1.4 Nuove idee dai multimedia1.5 Siti di domanda e risposta1.6 I motori di ricerca possono fornirti nuove idee1.7 Vaga per il web1.8 Applica dei cambiamenti nella tua vita quotidiana2 3 tool per trovare idee per scrivere sul blog2.1 Feedly2.2 BuzzSumo2.3 AnswerThePublic3 Conclusione Come e dove trovare idee per scrivere articoli sul blog Con questo articolo voglio darti alcune idee per rimanere sempre ispirato e trovare tanti argomenti da dover aumentare il numero di articoli da pubblicare periodicamente nel tuo piano editoriale. Vediamo insieme quali sono. Trai spunti dalle tue esperienze personali Vivi con la consapevolezza di voler raccontare ciò che fai. Nel lavoro ogni giorno risolvi problemi ad utenti, ogni giorno impari nuove cose: raccontale nel tuo blog aziendale. Spesso mi capita di lavorare per qualche cliente e pensare che certe attività potrei spiegarle anche nel mio blog con una guida dettagliata. Stessa cosa vale per il blog personale, nella vita quotidiana ogni giorno impari nuove nozioni, vivi nuove esperienze. Trova ispirazione anche dalle piccole cose, dalle piccole conclusioni che hai colto nella

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come vendere online a natale
Web advertising

Advertising a Natale: come impostare le campagne web marketing

Natale è alle porte. Moltissime aziende, e presumo anche la tua, si stanno muovendo per impostare al meglio le campagne di web marketing natalizi al fine di colpire tutte le persone che in questo periodo cercano regali sul web. Ottimizzare l’advertising mirato a questo evento è un’ottima sfida ma soprattutto un‘opportunità per rendere più visibile la tua attività e incrementare le vendite. Prima di darti dei consigli su come impostare la tua campagna, guardiamo insieme qualche statistica. Indice1 Quante persone acquistano online a Natale in Italia?2 I pre-requisiti per una buona campagna di web marketing natalizia2.1 1. Possedere un e-commerce responsive2.2 2. Non perdere tempo2.3 3. Essere affidabile2.4 4. Sfruttare le testimonianze3 Come vendere a Natale con un e-commerce3.1 1. Comincia con una stesura di un piano3.2 2. Effettua un re-styling grafico temporaneo a tema natalizio3.3 3. Soddisfa i clienti con offerte speciali3.4 4. Idea una strategia di marketing sui social media3.5 5. Ricorda ai tuoi clienti che è Natale, con l’e-mail marketing3.6 6. Controlla che tutto funzioni, specialmente in tutti i device3.7 7. Imballa a tema natalizio il pacco da spedire4 Consigli su come impostare campagne di advertising natalizie4.1 1. Scegli i prodotti da sponsorizzare4.2 2. Scegli un’immagine a tema natalizio4.3 3. Scegli con cura il contenuto4.4 4. Intraprendi un’attività di remarketing4.5 5. Sfrutta gli hashtag di Twitter5 Campagna di email marketing a Natale5.1 1. Profila i contatti5.2 2. Crea messaggi personalizzati ottimizzati5.3 3. Pianifica gli invii5.4 4. Sii reattivo6 Conclusioni Quante persone acquistano online a Natale in Italia? Il Natale del 2014 ha visto un picco determinante nelle statistiche rispetto agli anni precedenti. Le statistiche confermano che oltre 10 milioni di utenti hanno acquistato dei regali di Natale online, aumentando rispetto ai 3 anni precedenti di una media del 20% in più all’anno. Questi utenti hanno raggiunto in

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liste di twitter: come usarle e fare networking
Social media marketing

Liste di Twitter: tutto ciò che devi sapere

Molte aziende e molti liberi professionisti utilizzano Twitter per scambiarsi informazioni, fare networking e avere interazioni dirette con i potenziali clienti o coloro che già lo sono. Le liste di Twitter hanno una potenzialità devastante come strumento di marketing e networking, chiaramente se sai come usarle. Grazie a queste, potrai allargare la tua rete di contatti e fare networking con le persone che possano essere più d’aiuto per la tua attività. Partiamo con un po’ di informazioni a riguardo. Indice1 Cosa sono le liste di Twitter?2 Come creare una lista di Twitter3 Usare le liste di Twitter per fare networking3.1 1. Lista del proprio target di riferimento3.2 2. Lista degli influencers3.3 3. Lista dei tuoi sostenitori3.4 4. Lista dei notiziari del tuo settore3.5 5. Lista dei competitors3.6 6. Lista dei membri del tuo team3.7 7. Sostituisci la tua home stream con una lista4 Liste di Twitter: le conclusioni Cosa sono le liste di Twitter? Le liste di Twitter sono una semplice soluzione per raggruppare persone sul social network. Il limite di liste che è consentito creare è 1000 per account, con un massimo di 5000 persone per ciascuna lista. Per accedervi è semplice. Dal desktop è necessario aprire il menù premendo sull’immagine del proprio profilo in alto a destra, trovando tra le prime voci “Liste“. Da mobile è sufficiente visitare sul tuo profilo, premere sull’icona dell’ingranaggio in alto a sinistra e selezionare “Liste“. Una volta premuto sulla voce, capiterai sulla sezione dedicata alle liste di Twitter. Qui avrai un elenco di quelle a cui ti sei iscritto autonomamente, e un elenco di quelle a cui ti hanno invitato a fare parte. Da qui potrai vedere lo stream di una lista da te selezionata, oppure l’elenco dei membri di una lista o di chi ha effettuato la sottoscrizione. Come creare una lista

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plugin wordpress per area riservata
Web design

Area riservata su WordPress: i migliori 6 plugin

Con il mio lavoro, mi è capitato molto spesso di trovare clienti che avessero necessità di limitare l’accesso ai contenuti di determinate pagine del sito web. Questo può capitare per svariati motivi, ad esempio è uno dei metodi più utilizzati per monetizzare i tuoi contenuti. Se sei capitato in questo articolo, hai bisogno di qualche delucidazione su quale plugin di WordPress faccia più al caso tuo per creare un’area riservata sul tuo sito. Di seguito una serie di plugin che ritengo i migliori in questo genere. Indice1 s2Member2 PrivateContent3 WP Customer Area4 Restrict Content Pro5 User Access Manager6 MemberPress s2Member s2Member è un plugin molto professionale che consente di gestire i membri di WordPress e proteggere/riservare i tuoi contenuti. È molto efficiente e sono presenti molte estensioni, tra le mille funzionalità si distingue grazie alla possibilità di proteggere i file scaricabili, gli streaming e la possibilità di archiviare i file in un proprio server con l’integrazione di Amazon S3 / CloudFront. s2Member è un plugin WordPress per l’area riservata a pagamento, acquistabile dal sito ufficiale. PrivateContent PrivateContent è un plugin molto semplice e veloce, con il quale potrai configurare un accesso multi livello, delle aree riservate dando l’accesso solo a determinati ruoli, un’area riservata al singolo utente e disporrai di funzionalità per la gestione degli utenti. È possibile, inoltre, adattare la grafica del plugin con quella del tuo sito tramite il form skin builder fornito dal plugin stesso. Molto comodo e personalizzabile, ma soprattutto non richiede conoscenze specifiche in termini di programmazione! PrivateContent è un plugin WordPress per l’area riservata a pagamento, acquistabile da Envato Market. WP Customer Area WP Customer Area è una soluzione semplice e veloce per limitare gli accessi alle aree riservate con WordPress. È possibile condividere file, pagine e molto altro con uno o più utenti configurando

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Simone Bocchetta
Simone Bocchetta

Ciao! Sono Simone Bocchetta e aiuto i brand a farsi trovare dal proprio target di riferimento mediante strategie di comunicazione online.
Non trascuro l’informazione e lo studio, fondamentale per rimanere aggiornato nel mio settore il quale è in continua evoluzione.