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Social media marketing

Come calcolare le conversioni su Facebook

Non molto tempo fa, ho scritto un articolo consigliandoti 6 metodi efficaci per aumentare le conversioni. Come ti ho spiegato in quell’articolo, un numero alto di impressioni non è un risultato sufficiente se come obiettivo hai il traffico sul sito web, vendite, o obiettivi simili. Il valore che ti interesserà maggiormente sarà la percentuale di clic rispetto alle visualizzazioni delle inserzioni. In questo articolo, ti voglio spiegare la formula per calcolare la percentuale di clic di un’inserzione di Facebook. Cos’è il CTR e come calcolarlo Il CTR è l’acronimo di Click-Through Rate, che in italiano significa appunto percentuale di clic. Questo valore si ottiene, come descritto nell’immagine che ti ho fornito, moltiplicando per 100 il valore ottenuto dai clic totali divisi per le impressioni. Le impressioni non sono altro che le visualizzazioni totali che ha raggiunto l’inserzione, e i clic sono il numero di volte che è stato aperto il link presente nel post. Come ottenere i rapporti dei dati su Facebook Per ottenere le informazioni necessarie a calcolare il CTR delle tue inserzioni di Facebook, è sufficiente scaricare il rapporto fornito dalla gestione della pagina. Questo rapporto è scaricabile, e lo puoi trovare passando da Insights > Panoramica e premendo sul bottone “Esporta dati” presente sulla destra della schermata dedicata. Si aprirà una nuova scheda dove puoi personalizzare i dati da scaricare a seconda delle tue preferenze: puoi scaricare le metriche della pagina in generale, solamente dei post, o solamente dei video; puoi scegliere quali dati scaricare come ad esempio: impressioni, interazioni, copertura, etc; puoi selezionarne l’intervallo di tempo; puoi scegliere il formato del file interessato, se un documento excel o un .csv; puoi filtrare i dati interessati a seconda se vuoi analizzare le statistiche ottenute pagando annunci o no. Conclusione Come puoi notare, calcolare le conversioni di un’inserzione

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cos'è page authority e come migliorarla
SEO

Page Authority: cos’è, a cosa serve e perché è importante

Sicuramente avrai già sentito parlare di Page Authority, quando si parla dell’argomento SEO. Se non ti è ancora esattamente chiaro cosa sia la Page Authority, a cosa serve e perché è importante… stai leggendo l’articolo giusto! In questo articolo risponderò a molte domande a riguardo: ti fornirò una descrizione dettagliata di questa metrica, ti specificherò quali sono i fattori più importanti che determinano i calcoli dell’algoritmo, come misurarla, come migliorarla altre informazioni aggiuntive e soprattutto perché è molto importante darne un importante occhio di riguardo. Indice1 Cos’è la Page Authority2 Come misurare il valore della Page Authority3 Perché è importante la Page Authority per il SEO4 7 consigli per migliorare la Page Authority e la Domain Authority5 Conclusione Cos’è la Page Authority Dal momento che la visibilità del PageRank è stata oscurata, Moz ha sviluppato altri algoritmi per calcolarne punteggi molto simili: la Domain Authority e la Page Autorithy. Moz è un’azienda che non ha nulla a che fare con Google: vende i propri strumenti SEO ma fornisce, come già detto, metriche sostitutive molto simili a quelle ufficiali che venivano in passato rilasciate. La metrica della Page Authority viene calcolata da un algoritmo che tiene conto dei link interni, in entrata e in uscita. In due parole: link building. Il punteggio viene espresso mediante una scala di valori assegnata da un numero da 1 a 100. L’algoritmo viene costantemente aggiornato per dare risultati sempre più verosimili a quelli di Google, ed è per questo che il punteggio potrebbe variare. Nessun problema, sarà sufficiente per te dare sempre un controllo al tuo sito web: puoi utilizzando il vasto elenco di strumenti messi a disposizione da Moz. Secondo il mio parere, e non solo, la Page Authority è molto verosimile a quella che era il Page Rank ed è quindi molto importante. Ti

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analisi di mercato e seo
SEO

In che modo un’analisi di mercato può aiutare la SEO

Come ho spesso ripetuto in molti dei miei articoli, e come ripeto sempre ad ogni mio cliente, un’analisi di mercato con domande pianificate a monte è necessaria per costruire una buona strategia SEO. Iniziare una strategia SEO con un’analisi del tuo settore ti consentirà di ottenere importanti informazioni per strutturare al meglio il tuo lavoro, analizzarlo e monitorare l’andamento. Risponderai a domande fondamentali aumentandone l’efficienza. Quali informazioni cercare prima di svolgere un’attività SEO Per svolgere correttamente un’attività SEO è molto importante ottenere informazioni e risposte che puoi ottenere solo mediante un’analisi del tuo settore. Dal momento che per soddisfare i requisiti richiesti da Google per un buon posizionamento nei suoi indici bisogna scrivere contenuti per gli utenti, conoscere a pieno tutte le informazioni a riguardo è il primo passo che dovrai fare. Le informazioni utili a riguardo della nicchia del tuo business che puoi trarre da queste analisi sono molteplici, ma le più importanti sono le seguenti: informazioni demografiche o psicografiche del tuo pubblico, quindi età, posizione geografica, interessi, comportamento, etc; search intent, quindi il reale bisogno dell’utente che spinge ad effettuare una determinata ricerca; dinamiche di ricerca del tuo pubblico; strumenti di consultazione, quindi quali strumenti utilizza per cercare informazioni nel web. Perché un’analisi di mercato è necessaria prima di svolgere un’attività SEO Grazie a tutte le informazioni ottenute mediante l’analisi di mercato, è possibile strutturare un ottimo piano SEO modificabile poi durante l’andamento della strategia. Ripeto, senza questi è praticamente impossibile avviare una campagna SEO efficiente perché non si potrebbe lavorare nel migliore dei modi, analizzando e monitorando i risultati. Le informazioni ottenute ti porteranno ad importanti risposte come: qual è l’obiettivo che intendi raggiungere; quali sono i tuoi buyer personas, quindi i tuoi potenziali clienti; quali sono i contenuti che devi creare per farti trovare nelle ricerche

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come colpire il giusto pubblico nelle campagne di web marketing
Social media marketing

Come colpire il giusto pubblico con una campagna

Un problema comune che i miei clienti, e non solo, hanno riscontrato è: “ho avviato personalmente alcune campagne: ricevo tanta copertura, ma non ottengo conversioni“. La realtà è che avviare campagne di web advertising sembra facile, ma non lo è affatto. Avviando campagne di web advertising si fa fronte a una necessità di conoscenze specifiche. La ragione per cui non si ottengono conversioni è semplice: non si sta mostrando l’inserzione al giusto pubblico. Le persone la vedranno, e otterrai copertura, ma pochi di questi saranno realmente interessati e cliccheranno sul tuo annuncio pubblicitario. Con questo articolo voglio spiegarti come colpire il giusto pubblico con una campagna di web advertising. Indice1 Come colpire il giusto pubblico con una campagna1.1 1. Selezionare gli obiettivi1.2 2. Creare delle buyer personas1.3 3. Scegliere i canali2 Tool online per la creazione di buyer personas3 Conclusione Come colpire il giusto pubblico con una campagna I tre punti che andrò ad elencarti e spiegarti sono per me gli step da seguire più importanti per colpire il giusto pubblico con una campagna di advertising. Prima di iniziare una qualsiasi campagna c’è chiaramente necessità di uno studio del pubblico che si vuole mirare, e questa è la base per ottenere le risposte che cercavi. 1. Selezionare gli obiettivi Il primo step è dedicato alla scelta degli obiettivi che si vogliono raggiungere grazie alla campagna che vuoi avviare. È fondamentale perché grazie a questi avrai le idee chiare su come muoverti negli step successivi, riuscirai ad avere una visione più chiara su tanti aspetti della campagna ma soprattutto saprai se l’andamento della campagna è positivo o negativo, in base ai risultati. Qualche esempio di obiettivo: reputazione del brand, se vuoi aumentare la notorietà della tua attività colpendo persone realmente interessate; copertura, se vuoi mostrare il tuo annuncio pubblicitario a più

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escludere pubblico dalle inserzioni di facebook ads
Web advertising

Come escludere del pubblico da un’inserzione di Facebook ADS

Questa settimana mi è stata fatta una particolare richiesta da un nuovo cliente, proprietario di un brand che si occupa della vendita online di gioielli internamente prodotti mediante l’ecommerce presente nel proprio sito web. L’obiettivo è di rendere visibile una nuova offerta speciale riservata ai nuovi clienti: uno sconto del 10% sul primo acquisto. Questo, chiaramente, implica che l’inserzione sia mostrata solamente a persone che non hanno mai interagito con il brand acquistando un prodotto. Con questo articolo voglio condividere con te le operazioni che ho eseguito per raggiungere solo ed esclusivamente nuovi potenziali clienti, quindi come evitare di raggiungere le stesse persone con un’inserzione su Facebook ADS. Indice1 Come escludere un determinato pubblico con un’inserzione su Facebook ADS1.1 Escludere il pubblico con il Pixel di Facebook1.2 Escludere il pubblico che ha già interagito con i tuoi profili Facebook e Instagram1.3 Escludere del pubblico tramite file di liste1.4 Utilizzare la funzione del limite di frequenza di visualizzazione2 Conclusione Come escludere un determinato pubblico con un’inserzione su Facebook ADS Di seguito ti spiegherò come ho fatto a evitare di raggiungere le stesse persone con l’inserzione su Facebook ADS, ma anche qualche consiglio in più per situazioni differenti dal mio cliente. Escludere il pubblico con il Pixel di Facebook Questa che ti sto per spiegare è l’attività che ho svolto personalmente sul mio cliente. Utilizzando la funzione utilissima offerta da Facebook che consente di creare un pubblico personalizzato, ho deciso di escludere qualsiasi persona che abbia interagito col sito web acquistando un prodotto. Tutto questo è reso possibile grazie al Pixel di Facebook, che mediante un semplice codice inserito sul tuo sito web consente di monitorare le persone che ci entrano creando differenti liste in base alle azioni che compiono. Da come avrai inteso questa funzione è utilizzabile in differenti situazioni, non

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consigli facebook marketing
Social media marketing

Facebook Marketing: 10 consigli per i principianti

Se sei capitato in questo articolo, molto probabilmente, sei intenzionato a fare del marketing mediante il social media Facebook. Sicuramente l’hai già intuito da solo, ma Facebook non è solamente un potente social media: è un canale di marketing molto flessibile dove puoi ideare numerose strategie per aumentare la visibilità del tuo sito web o della tua attività, indipendentemente dal mercato in cui operi o dai tuoi obiettivi. Dall’anno della sua nascita (2004) si è evoluto in tanti aspetti, tra cui la pubblicità. Su Facebook, al giorno d’oggi, puoi trovare un numero elevatissimo di utenti, di aziende e di persone che utilizzano Facebook come strumento di marketing. Con questo articolo voglio darti dei preziosi consigli per iniziare a fare marketing su Facebook, ma prima guardiamo un po’ di statistiche di Facebook in Italia aggiornate ad Ottobre del 2017. Indice1 Le statistiche di Facebook nel 20171.1 Gli utenti1.2 Il genere e l’età1.3 La situazione sentimentale1.4 L’istruzione1.5 Gli acquisti online1.6 I sistemi operativi e i dispositivi1.7 Mobile1.8 Conclusioni2 Consigli per fare marketing su Facebook2.1 Stabilisci degli obiettivi2.2 Crea delle buyer personas2.3 Seleziona le giuste immagini2.4 Utilizza le call to action2.5 Sfrutta le inserzioni di Facebook2.6 Avvia delle campagne di remarketing2.7 Sfrutta le festività2.8 Struttura un calendario editoriale2.9 Pubblica post informativi e novità2.10 Applica la regola dell’80:203 Conclusione Le statistiche di Facebook nel 2017 Le statistiche che vi elencherò di seguito sono frutto di un’analisi svolta direttamente tramite la piattaforma: chiunque effettua delle campagne a pagamento su Facebook può monitorarle mediante gli insights offerti dal social media. Gli utenti Secondo il regolamento di Facebook, è possibile registrarsi solamente dai 13 anni in su. Le persone che lo utilizzano in Italia sono circa 34 milioni di persone, ciò vuol dire che è utilizzato dal 57% circa della popolazione totale (59.433.744, dato dell’ultimo censimento). Il

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content writing tool
Blogging

8 SEO tool per il content writing che (forse) non conoscevi

In un articolo dove ho elencato una checklist dei fattori SEO on-page ti ho spiegato che il contenuto di una pagina è un fattore determinante per il posizionamento sui motori di ricerca. Google è in grado di comprendere il contesto di una pagina analizzandone anche ciò che viene scritto all’interno: è quindi molto importante argomentare il più possibile ma soprattutto soddisfare i requisiti richiesti. Con questo articolo voglio elencarti alcuni tool utili per il content writing, che ti aiutaranno a stilare un buon contenuto soddisfando i requisiti richiesti dai motori di ricerca. Indice1 SEO tool per il content writing1.1 Analizzare le keyword con Google’s Keyword Tool1.2 Monitorare le tendenze con Think with Google1.3 Controllare i plagi con CopyScape1.4 Scrivere un buon contenuto con SEOZoom1.5 Monitorare il content writing con SEMRush1.6 Analizzare la pagina con SEO Tester Online1.7 Scrivere dei buoni contenuti su WordPress con Yoast SEO1.8 All in one SEO Pack for WordPress SEO tool per il content writing Di seguito troverai un elenco di alcuni tool per il content writing utilizzati personalmente. Alcuni sono gratuiti, altri a pagamento e anche qualche plugin di WordPress nel caso utilizzassi questo CMS. Non è detto che tu debba utilizzarne solamente uno di questi, io li uso spesso in sintonia visto che ognuno è specializzato in una determinata attività. Analizzare le keyword con Google’s Keyword Tool Nessuno strumento potrà mai darti informazioni sulle parole chiave più precise di Google’s Keyword Tool. È uno strumento offerto da Google che ti aiuterà nella ricerca delle migliori parole chiave da utilizzare nei tuoi contenuti: puoi cercare il numero di ricerche globali e locali per una determinata keyword e puoi monitorare quanto è competitiva. Generalmente, si sceglie una parola chiave popolare (che quindi può portare del traffico nel proprio sito web) e con una concorrenza abbastanza bassa (con

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come aumentare le conversioni di un sito web
Web advertising

6 metodi (efficaci) per aumentare le conversioni di un sito web

Un problema comune di chi mette in atto campagne di advertising è quello di non riuscire a convertire la giusta percentuale di visitatori in clienti, nonostante l’alto numero di visite riscosse mediante le inserzioni. Parti dal presupposto che la colpa non sarà solo ed unicamente della campagna di advertising. Una campagna pubblicitaria ha lo scopo di attrarre persone su una pagina di destinazione da te selezionata e creata con cura. Chiaramente potresti fare alcuni test cambiando, ad esempio, il target a cui stai mostrando l’inserzione: è possibile che venga visualizzata dalle persone sbagliate, che non sono realmente intenzionate a diventare clienti. Ma a parte questo (da non sottovalutare), le motivazioni possono dipendere da altre ragioni come: la pagina: molto spesso è sufficiente provare a cambiare un’immagine, un colore o la posizione di un elemento per aumentare il tasso di conversione; la customer care: è molto importante far sentire il cliente coccolato, trasmettergli fiducia e sicurezza; la strategia: modificare qualche particolare della strategia utilizzata per portare a casa un cliente può essere molto utile. Queste sono solo 3 delle tante. Con questo articolo, voglio valorizzare alcuni aspetti che vengono spesso trascurati ma che possono essere molto utili per aumentare le conversioni sul tuo sito web. Indice1 Come aumentare la percentuale di conversioni di un sito web1.1 Studiare il tuo target1.2 Sfruttare gli User-Generated Content1.3 Iniziare una campagna di Search Engine Optimization (SEO)1.4 Ideare una campagna di Email Marketing1.5 Deliziare il cliente1.6 Modificare le pagine web Come aumentare la percentuale di conversioni di un sito web Le attività che andrò ad elencarti vanno spesso e volentieri affiancate al fine di svolgere un buon lavoro aumentando le conversioni sul tuo sito web, non le ho mai trascurate con alcuno dei miei clienti e alcuno dei miei progetti personali. Proprio con queste ho ottenuto i

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seo link building: come generare backlink
SEO

Backlink SEO: 7 modi per generarli che (forse) non conoscevi

Qualche articolo fa ho raccolto tutti i focus generandoti un’utilissima checklist dei fattori SEO on-page. Oggi invece voglio parlarti di un fattore SEO off-page molto importante che determina il posizionamento: il link building, ovvero generare backlink di qualità per aumentare l’autorevolezza del tuo sito web. Indice1 Cosa sono i backlink2 Come generare backlink2.1 Creare contenuti di qualità per ottenere backlink naturali2.2 Attività di scambio link non forzato2.3 Iscriversi a directory per generare backlink naturali2.4 Generare backlink con il guest blogging2.5 Partecipare a discussioni nei forum o nelle community per ottenere backlink2.6 Condurre studi di statistiche per ottenere backlink2.7 Strategia della broken link building3 Conclusione Cosa sono i backlink Google monitora l’autorevolezza di un sito web soprattutto dai link in entrata da portali esterni. Questi sono visti dai motori di ricerca come vere e proprie”referenze“, quindi non tutti i link che si ricevono possono influire positivamente sul posizionamento, molti possono anche penalizzarlo. Gli aspetti dei link in entrata più importanti sono senza dubbio: il numero; la pertinenza; la qualità; l’anchor text; l’età; la posizione; la qualità delle pagine di destinazione; il tag e rel. Un determinante numero di link in entrata influirà maggiormente sul posizionamento: più ne si dispone da diversi domini, meglio è! Questo però, non significa che qualsiasi link vada bene. Google, come tutti i motori di ricerca, valuta altri elementi. Il link in entrata deve necessariamente arrivare da un sito web che tratta lo stesso argomento del tuo: se hai un’e-commerce di cani, non andrai a cercare backlink da un blog di calcio ma da portali dedicati agli animali. Fai sempre attenzione alla pertinenza del sito risorsa che linka la tua pagina. Un altro aspetto molto importante è la qualità. Un link in entrata non sempre può influire positivamente sul posizionamento del tuo sito web: Google e i

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come integrare i social media al seo
SEO

Social media e SEO: come integrarli in una strategia

SEO e social media, due canali del web marketing differenti ma con un unico obiettivo: ottenere successo nel web. Certo differenti, ma far interagire i due canali integrandoli nella tua strategia ha una potenzialità pazzesca. Ho letto molto spesso che un’attività di social media marketing non possa influire sul posizionamento nei motori di ricerca, motivando l’affermazione spiegando che i link provenienti dai social media non hanno alcun potere in quanto vengono presentati con l’attributo HTML “nofollow“, quindi non pesando sul link building. Giustissimo: oltre ai numerosi fattori on-page, Google come tutti i motori di ricerca valutano anche la popolarità e l’affidabilità della pagina tenendo conto della quantità e della qualità dei link in ingresso da siti esterni, proprio come fossero referenze. L’attributo “nofollow” aggiunto ad un link in uscita ne priva di ogni influenza. Detto questo, avrai compreso che i social media non possono influenzare direttamente il posizionamento organico dei motori di ricerca. Al contrario, possono farlo indirettamente dando determinanti spinte all’andamento della tua campagna SEO. Vediamo insieme in quale modo. Indice1 Aumentare la popolarità di una pagina web grazie ai social media2 Aumentare la reputazione del brand grazie ai social media3 Sfruttare l’autorevolezza dei social media4 Conclusione Aumentare la popolarità di una pagina web grazie ai social media Un’attività di social media marketing ben strutturata può avere un impatto molto positivo: può aumentare a dismisura le visite e la popolarità di una pagina web. I social media hanno a disposizione un vastissimo pubblico a cui mirare, selezionando il target secondo le tue esigenze e colpendo solo ed eslcusivamente quello interessato. Creando un post sul profilo social che rimanda a una tua pagina web, sebbene come già detto i link in entrata non influiscano direttamente sul posizionamento a causa dell’attributo HTML “nofollow“, da questi link potrai trarne molti altri vantaggi

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Simone Bocchetta
Simone Bocchetta

Ciao! Sono Simone Bocchetta e aiuto i brand a farsi trovare dal proprio target di riferimento mediante strategie di comunicazione online.
Non trascuro l’informazione e lo studio, fondamentale per rimanere aggiornato nel mio settore il quale è in continua evoluzione.