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blog aziendale
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Blog aziendale: perché ogni sito web dovrebbe averlo?

Se sei un’imprenditore dovresti aver già compreso l’importanza di fare marketing anche su internet. Probabilmente, però, non sei soddisfatto dei numerosi investimenti fini ad aumentare traffico sul tuo sito web, che non hanno portato in realtà un aumento di fatturato e soprattutto un ritorno dell’investimento. La spesa di realizzazione (normalmente un sito web ben fatto viene a costare migliaia di euro), le spese per implementazioni varie, le spese di mantenimento come ad esempio il server e le spese mensili per portare del traffico. Sia che tu abbia un sito web aziendale che propone servizi, sia che tu abbia un ecommerce con un catalogo di prodotti acquistabili online, è molto probabile che sia caduto nella trappola dei numerosi servizi e informazioni “fuffa” presenti nel web, accorgendoti di aver speso un’importante somma di denaro inutilmente non ricevendo i risultati prestabiliti. La ragione è che un sito web realizzato senza un occhio di riguardo verso il marketing ma in special modo verso la comunicazione è pressoché inutile, e diventerà inutile anche investirci migliaia di euro mensilmente in pubblicità per far atterrare nuove persone. Pensaci bene: se mediante una campagna di advertising atterrassi in una pagina di vendita di un brand da te sconosciuto, ti sentiresti sicuro ad acquistare? È molto importante entrare nell’ottica che un prodotto è molto più facile venderlo comunicandolo nel modo giusto, e con questo articolo voglio spiegarti tutti i benefici che puoi trarre da un blog aziendale. Che tu venda servizi o che tu venda prodotti online (per qualsiasi settore!), oltre a far conoscere la tua azienda, è inoltre fondamentale che tu sia presente sui motori di ricerca: molto probabilmente, i tuoi competitor ci stanno già lavorando! Continua a leggere l’articolo, perché se non ti ho ancora convinto son sicuro che lo farò entrando nel dettaglio di ogni discorso

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seo e content writing: consigli per scrivere contenuti
Blogging

SEO e Content Writing: 13 consigli per scrivere un (ottimo) contenuto

Implementare un blog aziendale nella propria strategia di marketing digitale è molto importante, che tu abbia un ecommerce o che tu proponga dei servizi. Un problema comune di chi ne possiede uno è quello di non riuscire a trarne vantaggi. Innanzitutto, è importante capire quali vantaggi puoi trarne. I più importanti: comunicare la tua azienda, mostrando competenze e professionalità mediante la pubblicazione di contenuti; dare valore aggiunto al brand, offrendo gratuitamente contenuti di valore ad un potenziale cliente o ad un cliente già acquisito; comunicare con il pubblico, dando la possibilità agli interlocutori di interagire con il tuo brand e di esprimere la propria opinione; aumentare la visibilità dei propri servizi o prodotti, presentando ai lettori dei collegamenti a delle pagine di contatto o acquisto (limitandole, non mostrando palesemente l’auto promozione); catturare dati importanti del proprio pubblico, comprendendone comportamento e dati demografici mediante strumenti di analisi o form presenti nel contenuto. Con questo articolo voglio elencarti i principali consigli per scrivere un buon contenuto, che piaccia a Google ma che soprattutto soddisfi le esigenze del tuo lettore. Un contenuto visibile e che converta! Indice1 Consigli SEO e Content Writing1.1 Scrivi per il tuo lettore, non per i motori di ricerca1.2 Identifica le buyer personas1.3 Stabilisci la strategia1.4 Definisci un piano editoriale1.5 Scelta delle parole chiave1.6 Organizza una struttura del testo1.7 Migliora la leggibilità1.8 Utilizza risorse multimediali1.9 Scegli un titolo che attiri l’attenzione1.10 Ottimizza le meta tag della pagina1.11 Ottimizza l’open-graph della pagina1.12 Utilizza i link interni1.13 Monitora il tuo operato e coinvolgi gli utenti2 I tuoi consigli Consigli SEO e Content Writing La prima cosa da dire è che SEO e content writing, anche se spesso intesi come la medesima attività, sono due ramificazioni completamente diverse ma da integrare l’una con l’altra. Mentre con l’ottimizzazione SEO ci si pone l’obiettivo

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instagram insights, cos'è e come leggere i dati
Social media marketing

Instagram Insights: come funziona e come interpretare i dati

Una strategia di marketing non può funzionare senza un’analisi dei dati ottenuti. E questo vale anche per la strategia che stai applicando al tuo profilo Instagram: come puoi migliorare i risultati senza monitorare gli Instagram Insights? Il problema di gran parte dei miei clienti che hanno provato a lanciare autonomamente strategie di marketing e comunicazione nel mondo digital è proprio stato la mancanza di analisi e monitoraggio dei dati e delle statistiche ottenute col tempo. In questo articolo si parla di social media, più precisamente di Instagram, ma questo discorso vale per tutti i canali che il web mette a disposizione: le persone che si occupano di marketing vivono di analisi di dati e approfondimenti. Senza quest’ultimi è molto difficile, quasi impossibile, arrivare ad importanti conclusioni che ti aiuteranno ad ottenere maggiori risultati come ad esempio: l’impatto dei tuoi sforzi quotidiani di marketing; cosa funziona e cosa non funziona per il tuo pubblico; il comportamento del tuo target di riferimento; quali possano essere i tuoi prossimi obiettivi. Questi sono solo 4 degli infiniti esempi che potrei farti. Instagram non fa eccezione, ed in questo articolo andremo a vedere nel dettaglio Instagram Insights: come attivarli, cosa sono e come interpretare i dati importantissimi che ci fornisce al fine di applicare determinanti modifiche alla tua strategia migliorandone l’andamento. Indice1 Cos’è Instagram Insights e come funziona2 Come attivare Instagram Insights2.1 Instagram profilo aziendale: come convertire il tuo account3 Instagram Insights: come leggere i dati3.1 Come interpretare le statistiche generali del profilo aziendale di Instagram3.1.1 Interazione3.1.2 Visite al profilo3.1.3 Copertura3.1.4 Impression3.2 Come interpretare le statistiche dei contenuti del tuo profilo aziendale di Instagram3.2.1 Numero dei post3.2.2 Feed3.2.3 Storie3.3 Come interpretare le statistiche del pubblico del profilo aziendale di Instagram3.3.1 Numero di follower3.3.2 Genere3.3.3 Fasce d’età3.3.4 Luoghi più popolari3.3.5 Follower4 Quanto sono utili i dati

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analisi dei competitor, i migliori strumenti
SEO

Analisi competitor: i 13 migliori strumenti per spiare la concorrenza

Svolgere un’analisi dei competitor è la base di ogni strategia: non puoi permetterti di organizzare il lavoro senza analizzare nel dettaglio ogni strategia e tecnica implementata dalla concorrenza. Grazie a queste attività di analisi e monitoraggio è possibile reperire infinite informazioni dai tuoi concorrenti, qualche esempio: la reputazione di un brand; i punti di forza che stanno spingendo; le debolezze che stanno nascondendo; le campagne di advertising che stanno svolgendo; le parole chiave a cui stanno puntando; i backlink di un dominio; la qualità di un dominio; quali strategie stanno applicando; su quali canali stanno operando. Queste sono solo una piccola parte delle informazioni reperibili mediante un’analisi dei competitor. L’unico aspetto negativo di questa operazione è che svolgendola manualmente può (e deve) portare via parecchio tempo, e non se ne ha già mai abbastanza per svolgere le normali proprie mansioni. Se anche tu, come tanti imprenditori o addetti al marketing di un’azienda, hai questo problema.. sei capitato nel giusto articolo. Oggi voglio mostrarti una serie di tool per le analisi della concorrenza, divisi per differenti attività di analisi, che ti permetteranno di risparmiare un’infinità di tempo ottenendo informazioni precise e dettagliate sui tuoi competitor. Indice1 Analisi della concorrenza: i 13 migliori strumenti1.1 Analisi generale dei competitor1.1.1 Kompyte1.1.2 SimilarWeb1.2 Analisi SEO dei competitor1.2.1 SEOZoom1.2.2 SEMRush1.3 Analisi backlink dei competitor1.3.1 Open Site Explorer di Moz1.3.2 Open Link Profiler1.3.3 Monitor Backlink1.4 Analisi contenuti dei competitor1.4.1 Feedly1.4.2 BuzzSumo1.5 Analisi campagne pubblicitarie dei competitor1.5.1 iSpionage1.5.2 Whatrunswhere1.6 Analisi ecommerce dei competitor1.6.1 Prisync1.7 Analisi reputazione del brand e menzioni dei competitor1.7.1 Mention2 I tuoi strumenti di analisi e monitoraggio della concorrenza Analisi della concorrenza: i 13 migliori strumenti Uno dei grandi vantaggi di internet, rispetto alle normali forme di marketing offline, sta nel poter analizzare dettagliatamente ogni propria mossa ma soprattutto ognuna di quelle che svolge la

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avvisi personalizzati di google analytics
SEO

Google Analytics: 5 (indispensabili) avvisi personalizzati

Quando gestisci internamente una campagna SEO per la tua attività, o lo fai per aziende clienti, il tempo investito in monitoring è fondamentale. Solo monitorando e analizzando il lavoro che stai svolgendo e i risultati ottenuti, capirai se tutto sta andando per il verso giusto e soprattutto se c’è qualche modifica da implementare alla strategia. Le metriche da tenere conto sono innumerevoli, una più importante dell’altra. Per monitorare i miei progetti e quelli dei clienti io utilizzo SEOZoom, che funziona a meraviglia, ma spesso non basta. Ci sono alcuni aspetti più specifici da analizzare a cui solo strumenti come Google Analytics possono dare risposte precise. Spesso tenere testa a tutti questi dati, specialmente quando gestisci campagne SEO per più clienti, è molto difficile. Se anche tu hai questo problema, sei capitato nell’articolo giusto: di seguito ti spiegherò come installare Google Analytics, come creare avvisi personalizzati e qualche spunto su quali creare. Indice1 Come configurare Google Analytics sul tuo sito web1.1 1. Creare un account1.2 2. Registrare sito web / applicazione1.3 3. Inserire il codice di monitoraggio sul tuo sito web2 Cosa sono gli avvisi personalizzati di Google Analytics3 Come creare gli avvisi personalizzati di Google Analytics4 Quali avvisi personalizzati di Google Analytics creare4.1 1. Aumento delle pagine 4044.2 2. Calo del traffico organico4.3 3. Controllo delle transazioni4.4 4. Aumento delle visite provenienti dai social4.5 5. Calo del traffico da Google My Business5 I tuoi avvisi personalizzati di Google Analytics Come configurare Google Analytics sul tuo sito web Google Analytics, come dicevo prima, è il miglior strumento di monitoraggio che tu possa configurare sul tuo sito web. Grazie a questo tool gratuito offerto da Google potrai ricavare importanti dati come: quanti utenti sono collegati al tuo sito web in tempo reale; informazioni importanti sugli utenti che si sono collegati al tuo

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adsense wordpress plugin: i 5 migliori
Blogging

AdSense su WordPress: i 5 migliori plugin

Stai creando, o hai appena creato, il tuo primo sito web / blog e non vedi l’ora di guadagnare del denaro il prima possibile. Diversamente, ne hai già uno con un buon numero visitatori giornalieri ma ancora non hai trovato il modo di monetizzare il lavoro svolto su di esso. Un problema comune di molte persone che hanno iniziato a lavorare su internet con il proprio sito web, è quello di non possedere prodotti o servizi da vendere agli utenti che vi atterrano sopra. Le ragioni sono numerose: devono ancora idearli, sono in fase di sviluppo, o magari sono pronti ma non perfezionati e quindi non rendono quanto ci si aspettava. La necessità che accomuna tutte queste persone è quella di poter monetizzare il tempo, il lavoro e i sacrifici investiti. Se stai leggendo questo articolo, molto probabilmente ti ritrovi in una di queste persone appena elencate. Avrai sicuramente sentito nominare servizi come Google AdSense: sappi che questi sono un buon inizio! La maggior parte dei nuovi blogger sceglie come CMS (piattaforma) WordPress per creare il proprio sito web o blog. Ed è proprio di questi due ultimi famigerati nomi che parleremo in questo articolo: ti elencherò i migliori 10 plugin per installare Google AdSense su WordPress ed iniziare a guadagnare grazie al tuo sito web / blog. Indice1 Google Adsense su WordPress: i 5 migliori plugin1.1 WP IN Post Ads1.2 WP PRO Advertising System1.3 WP Quads PRO1.4 Ad Inserter1.5 Advanced Ads2 Inizia a monetizzare… Google Adsense su WordPress: i 5 migliori plugin Non ha importanza se sei uno sviluppatore di siti web o un blogger, come già detto in precedenza il miglior modo per monetizzare il traffico ottenuto sul tuo sito web è sicuramente Google AdSense. Per iniziare, dovrai registrarti sulla piattaforma offerta da Google ed ottenere l’approvazione del tuo

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5 consigli seo per rendere efficace la strategia
SEO

5 consigli SEO (fondamentali) per aumentare i risultati

Da un’analisi svolta per conto di un cliente che ha sempre praticato autonomamente operazioni SEO, è sorto un problema collocato nelle basi fondamentali di questo genere di attività. Il suo lavoro di ottimizzazione SEO è sempre stato affine e ben svolto. Qualche esempio delle sue operazioni: ha prodotto ottimi contenuti di qualità nel suo blog soddisfando i requisiti richiesti dai fattori SEO on-page, con argomenti basati sulle query più ricercate dal target di riferimento e sulle esigenze più popolari trovate nei siti di domanda e risposta; ha creato, gestito e monitorato campagne di link building e guest blogging in maniera ottimale; ha sfruttato il social sharing per rendere ancora più visibili i contenuti pubblicati nella sezione del blog del suo sito web, condividendoli con il suo pubblico. Nonostante tutto, i risultati da lui ottenuti (su lungo termine) non sono stati quelli che si è posto come obiettivi. Un lavoro ben svolto porta sempre i suoi frutti, ma spesso è possibile aumentarne l’efficacia scendendo alle fondamenta della SEO. Vediamo insieme 5 consigli SEO per aumentare i risultati ottenuti. Indice1 5 consigli SEO per aumentare l’efficacia di ottimizzazione1.1 Eliminare i link rotti (o broken links)1.2 Aggiornare le meta-description1.3 Sviluppare una versione responsive efficiente1.4 Ottimizzare i link interni1.5 Velocizzare il sito web2 Conclusione 5 consigli SEO per aumentare l’efficacia di ottimizzazione Il Natale sta arrivando, qual miglior momento per togliere le ragnatele nel tuo sito web e dare un senso ai tuoi sforzi di ottimizzazione SEO, effettuando un’attenta pulizia? Esistono delle basi, spesso erroneamente tralasciate, che sono altrettanto importanti quanto lo sviluppo dei contenuti e la creazione di una campagna di link building. Alcune di queste ricadono sul lato tecnico e possono essere più difficili, ma nulla di impossibile. Si tende spesso a rimandare la soluzione di tutti questi compiti, o ancora peggio

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come aggiornare un vecchio articolo di blog
Blogging

Come aggiornare un vecchio articolo di blog

Può capitare, quando si possiede un blog di lunga data sempre aggiornato, che qualche articolo obsoleto con parole chiave sempre in voga possa finire tra le pagine degli indici di Google più celate, a causa delle vecchie informazioni contenute all’interno. A soluzione di questo problema, in questo articolo ti spiegherò passo per passo come rinnovare un articolo di blog dirottandone del traffico all’interno. Indice1 Come rinnovare un vecchio articolo di blog1.1 1. Aggiungere nuove informazioni all’articolo di blog1.2 2. Soddisfare i requisiti SEO (on-page e off-page)1.3 3. Utilizzare le liste di email1.4 4. Pubblicare l’articolo nei profili social del brand1.5 5. Sfrutta i collegamenti interni2 Conclusione Come rinnovare un vecchio articolo di blog Rinnovare un vecchio articolo può essere utile sia per fornire nuove informazioni agli utenti che seguono il tuo brand, sia per segnalarlo a Google che, se riconosce che la pagina in questione soddisfi i giusti requisiti in termini di SEO, potrebbe premiarla con una scalata di posizione nei suoi indici correlati alle parole chiave interessate. Dato quest’ultimo beneficio, questa tecnica viene spesso utilizzata, con una determinata pagina o un determinato articolo, quando non si riesce ad ottenere una buona posizione nelle prime pagine dei motori di ricerca. Vediamo insieme, passo per passo, come aggiornare un vecchio articolo di blog e dirottarne del traffico all’interno. 1. Aggiungere nuove informazioni all’articolo di blog Il primo passo è quello di aggiornare l’articolo di blog con nuove informazioni. Queste dipendono dall’argomento in questione, e da quanto tempo non è stato aggiornato. Se può esserti utile, in un mio precedente articolo, ho dato alcuni consigli su come trovare ispirazione per scrivere nuovi contenuti. Le informazioni ulteriori da aggiungere al tuo contenuto possono essere numerose. Di seguito, alcuni esempi: nuovi aggiornamenti a riguardo dell’argomento; nuovi casi studio; nuovi consigli; procedure aggiornate, se si

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errori facebook marketing
Social media marketing

Facebook Marketing: 10 errori (assolutamente) da non commettere

Sono sempre più frequenti le richieste per fare marketing sui social media, al giorno d’oggi. Esistono social network per molte tipologie di target, alcuni li ho elencati in un mio articolo dove spiegavo come scegliere i canali social più adeguati al proprio target. Il più utilizzato è sicuramente Facebook, data la sua enorme vastità di persone iscritte. Su Facebook puoi trovare qualsiasi tipo di target, essendo un social molto generico. Pensare che fare marketing in una piattaforma come questa sia semplice, è sbagliato. Un lavoro senza pensieri, lasciato fine a se stesso, senza un importante occhio di riguardo porta al 99% dei casi ad una perdita di tempo. Indice1 Facebook Marketing: errori (assolutamente) da non commettere1.1 1. Pensare che fare marketing su Facebook sia un lavoro part-time1.2 2. Non investire il tempo adeguato per individuare il target di riferimento1.3 3. Non conoscere gli interessi del target di riferimento1.4 4. Non prestare attenzione al copywriting e al design del post1.5 5. Non dare importanza al tempo di pubblicazione1.6 6. Non prestare attenzione alle interazioni1.7 7. Non prestare attenzione alla customer care1.8 8. Non perfezionare, migliorare ed avanzare la strategia1.9 9. Non prestare attenzione alle tendenze1.10 10. Non chiedere feedback al proprio pubblico Facebook Marketing: errori (assolutamente) da non commettere In un articolo del mio blog ho già parlato di questo argomento, fornendoti 10 consigli per fare marketing su Facebook se sei alle prime armi. Con questo articolo, invece, voglio elencarti 10 errori frequenti assolutamente da non commettere quando si svolge un’attività di marketing su Facebook. Vediamoli insieme. 1. Pensare che fare marketing su Facebook sia un lavoro part-time Il primo dei grandi errori è pensare che il tempo da dedicarvi sia limitato. Per fare un buon lavoro che porti dei risultati, è necessario investirci il tempo necessario per applicare una buona strategia. 2.

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wordpress auto social post plugin
Blogging

Auto post degli articoli sui social media: i migliori plugin WordPress

In un articolo del mio blog dove spiegavo come promuovere un blog sui social media, ho sottolineato l’importanza del pubblicare ogni articolo del sito web sui vari profili social che gestisci, creati e gestiti in base a dove puoi trovare il tuo target di riferimento. Farlo manualmente non è un’operazione che richiede tanto tempo, ma con questo articolo voglio metterti a conoscenza di alcuni plugin di WordPress che sono in grado di postare automaticamente gli articoli dei blog sui social media, non appena vengono pubblicati. Perché pubblicare gli articoli del blog sui profili social Sono numerose le ragioni che rendono importante la pubblicazione degli articoli di un blog sui profili social, le più importanti sono le seguenti: mantenere vivi e attivi i profili social: è meglio non essere presente sui social piuttosto che avere dei profili morti, le persone penseranno che sia un progetto finito; aumentare le interazioni: questi contenuti possono essere condivisi sui profili di chi ti segue, possono essere commentati e potrebbero crearsi dibattiti interessanti; aumentare la visibilità del sito web: con un titolo accattivante potrai attirare l’attenzione di molti utenti che di conseguenza cliccheranno sul post per leggerne il contenuto. A tal proposito, ti consiglio di dare un’occhiata ad un mio articolo dove ti do alcuni spunti per trovare nuove idee per i contenuti di un blog. WordPress auto social post: i migliori plugin Come spiegato nell’introduzione, pubblicare articoli del proprio blog sui profili social non richiede molto tempo. Tuttavia, di seguito ti voglio elencare i wordpress auto social post plugins più popolari: Social Auto Poster CoSchedule by Todaymade WP to Twitter

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Simone Bocchetta
Simone Bocchetta

Ciao! Sono Simone Bocchetta e aiuto i brand a farsi trovare dal proprio target di riferimento mediante strategie di comunicazione online.
Non trascuro l’informazione e lo studio, fondamentale per rimanere aggiornato nel mio settore il quale è in continua evoluzione.